“Difficile trovare le parole, scusatemi. Grazie di cuore a tutti voi per questi anni indimenticabili”. Il messaggio viaggia sui social e porta la firma di Piero Caputo, titolare del Demetra: lo storico locale di Bari, in via Giovene, chiude dopo 27 anni di onorata ‘carriera’ notturna. Proprio da lì, quindi, parte il suo racconto. Tra orgoglio e un pizzico di amarezza.
“La vita notturna ti logora – spiega a Telebari – e porta in dote determinate situazioni, cose belle e cose brutte. Quelle brutte le affronti, le sopporti per tanto tempo. E poi arriva il giorno in cui non le sopporti più. Adesso, dopo 27 anni, c’è tanta stanchezza: con la notte ho chiuso. La movida è cambiata parecchio negli ultimi anni. Dispiace dirlo, ma è cambiata in peggio”. La cronaca cittadina, del resto, negli ultimi tempi si è riempita di episodi legati alla ‘mala movida’, con tante lamentele dei proprietari dei locali messe a verbale. Dalle baby gang in giro con la sola intenzione di molestare coetanei, alle risse all’interno o all’esterno delle discoteche. E sempre più spesso c’è chi, per futili motivi, arriva anche a tirare fuori coltelli o pistole.
Il titolare del Demetra preferisce non entrare nel merito di singoli episodi, ma sul suo futuro ha le idee molto chiare. “Litigi, più o meno accesi, sono sempre accaduti – commenta -, chi lavora di notte mette in conto anche questo. Ora però rivoglio la mia vita ‘normale’, un po’ più tranquilla, quella in cui dormi la notte e lavori di giorno. Per questo, da ormai una settimana, ho chiuso le saracinesche del locale e ho messo in vendita l’attività. L’idea è quella di aprirne una nuova, operativa di mattina. Mi sono dato una data limite, per vendere e sviluppare questo nuovo progetto. Se non ci dovessi riuscire, cercherò un lavoro per tirare avanti. Una cosa è sicura: ho quasi 53 anni e voglio riprendermi la mia vita”.
Tanti, tantissimi i messaggi arrivati a Piero in questi giorni. “Non pensavo di ricevere tutto questo affetto – conclude -. Ringrazio tutti, di vero cuore. Ho passato metà della mia vita al Demetra, i ricordi belli sono infiniti: con i miei collaboratori abbiamo assistito anche a due proposte di matrimonio. Porterò tutto dentro di me, per sempre”.








