“Non mi sento un Papa straniero. Sono un candidato indipendente nell’ambito di questo partito con il quale condivido tantissimi principi. Principio della patria, della sicurezza, della difesa, dei confini, delle tradizioni, della famiglia e vogliamo cambiare l’Europa. Quindi sarà poi la decisione dei cittadini, degli elettori, per chi votare quindi assolutamente non mi sento un papa straniero. Anzi ci sono più legami che questioni che potrebbero magari non collimare”. Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, candidato alle Europee con la Lega, a Bari a margine della presentazione del suo libro.
Sul vincitore dell’Eurovision “non ho fatto nessuna polemica, ho espresso solamente un’opinione. D’altra parte è una figura molto eccentrica no? È una figura che non si incontra normalmente e quindi ritengo che probabilmente rappresenti un modello che nella realtà non è facile da vedere”, ha continuato Vannacci, rispondendo alla domanda se fosse pentito delle polemiche provocate dalle sue parole sul vincitore dell’Eurovision, Nemo. “A volte ci si chiede ma cosa si vuole premiare? Una prestazione artistica oppure un modello che si vuole far assurgere alla normalità. E’ per quello che ho fatto quella esternazione che mi sembra più che motivata”.







