Un post sulla pagina dei ‘Volontari del canile sanitario di Bari’, in cui l’anima dell’associazione, Patrizia Giaquinto, fondatrice del gruppo che gestisce il presidio ‘salva cuccioli’, presenta la sua candidatura al consiglio comunale del capoluogo. “Mi chiamo Patrizia Giaquinto e sono una volontaria da sempre, perché la passione per gli animali e per la difesa dei deboli è nata con me – recita il post – Io sono quella che ha deciso 8 lontanissimi anni fa che Bari avrebbe dovuto avere un canile sanitario proprio, non in una struttura privata, e che questo dovesse essere affidato ad una associazione animalista. Per la prima volta nella storia del Comune di Bari, è stato così, perché se si crede in qualcosa, si lotta per averla”. Lungo il messaggio lanciato a chi segue la pagina, con tanto di ‘santino’ elettorale. “Cosa faccio nella vita? La salvo. E vorrei fare di più – la chiusura del post- Per migliorare la situazione dei cani, dei gatti, e di tutti gli animali che hanno bisogno di aiuto. Mi sono candidata come consigliere per portare la voce degli ultimi in Consiglio Comunale, contando sull’appoggio di chi crede nei miei stessi ideali. Mi trovate nella lista Progetto Bari del candidato sindaco Vito Leccese. Quelli in foto con me sono Sughero e Ciottolo e cercano casa”.
Il post raccoglie decine di commenti di approvazione e incoraggiamento, di chi dice di essere pronto a tornare in un seggio solo per votare l’attivista barese. Ma c’è anche chi storce il naso e accusa la candidata di ‘inopportunità’. “Ma è normale fare campagna elettorale sulla pagina pubblica del canile sanitario di Bari da parte della stessa responsabile del canile? Credo non sia corretto e soprattutto credo non sia giusto utilizzare gli stessi cuccioli per questi fini“, è solo uno dei messaggi di protesta arrivati alla redazione di Telebari. “Non si tratta della pagina pubblica del canile, ma di quella dell’associazione dei volontari che ho contribuito a fondare – ci tiene a precisare la candidata, contattata da Telebari- Per questo non intendo rimuovere il post, perché è perfettamente in linea con l’operato di una vita. Spesso le persone fanno confusione, perché dovrebbe essere la Asl a pubblicare post dei cani accalappiati, e invece lo facciamo noi volontariamente”. “Siamo sempre stati trasparenti in tutto e accolto tutti, anche Salvini”, insiste la Giaquinto. Ma le polemiche non si fermano.
Nel mirino delle polemiche elettorali a colpi di post social è finito anche qualche giorno fa il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale Eleonora Duse di Bari, Gerardo Marchitelli, candidato al Comune di Bari nelle liste del centrodestra. Situazione diversa, però. Il post con la scheda elettorale che invitava a votare per Marchitelli, pubblicato sulla pagina Facebook della scuola, era stato rimosso dopo le proteste dei genitori di alcuni alunni e il preside si era giustificato parlando dell’iniziativa autonoma di una insegnante. Sul caso era intervenuto anche il sindacato Uil Scuola Puglia, che aveva tuonato perché quanto accaduto “non solo rappresenta una violazione della legge, ma calpesta l’etica”. “La scuola – il commento del segretario generale della Uil scuola Puglia, Giovanni Verga – non è una piazza in cui fare campagna elettorale, ma un luogo di cultura e formazione delle future generazioni. Quale esempio si sta dando a centinaia di ragazzi e alle loro famiglie anteponendo i propri interessi elettorali alle regole che disciplinano un istituto scolastico?”.








