Si mette in moto la macchina della solidarietà a Bari, attraversando ancora una volta le piattaforme social. Gruppi WhatsApp, bacheche Facebook e storie Instagram – per citarne alcune – nelle scorse ore sono state inondate dalle condivisioni di una richiesta ben precisa: la donazione, presso l’ospedale Di Venere di Carbonara, di sangue del gruppo 0 con Rh negativo. Una delle tipologie più rare da trovare. La circostanza, verificata da Telebari, è veritiera e l’emergenza riguarda un ragazzo di appena 18 anni, rimasto vittima di un incidente stradale, ma anche suo cugino, pure lui gravemente ferito nello schianto frontale tra un’auto e una moto. Il primo è in Rianimazione, stabile ma in condizioni definite ancora critiche. Il secondo, già operato, è ricoverato in Chirurgia.
A confermare ulteriormente l’urgenza, quindi, è un operatore del centro trasfusionale del nosocomio che, a distanza di alcune ore dall’appello social, fa sapere che anche varie associazioni del territorio hanno diffuso l’allarme, riscontrando fortunatamente una congrua affluenza di donatori: una quarantina di persone, questa mattina, di cui 15 del gruppo 0 negativo. Il sangue però, soprattutto in situazioni come questa, non basta mai. “Serve il tuo aiuto”, si legge in uno dei tanti post che continuano a fare il giro della rete. “Ieri ho sbancato il centro trasfusionale per lui. Ho usato la penultima sacca di 0 negativo disponibile. Siamo in emergenza. E non solo per i due ragazzi”, recita un altro messaggio inoltrato più volte nelle chat di gruppo.
In questo senso, allora, ne approfitta per ribadire il concetto anche la sezione barese dell’associazione ‘Fidas pugliese donatori di sangue’ diffondendo una nota, sempre sui social, per invogliare la gente a donare, in qualsiasi circostanza: “L’estate è entrata prepotente nella nostra quotidianità. Caldo, mare, viaggi… Ma ha portato anche i primi appelli per la carenza di sangue. Non si tratta di un solo gruppo sanguigno, non si tratta di donare per un conoscente o per un singolo incidente. Il bisogno di sangue e plasma è quotidiano, come lo è il nostro impegno. Dona e salva una vita”, concludono dalla Fidas.







