Chiusa la battaglia elettorale che ha certificato la vittoria del candidato di centrosinistra Vito Leccese con il 70% delle preferenze, si conclude un’altra partita: quella della composizione del prossimo Consiglio comunale. Al centrosinistra, grazie al premio di maggioranza, spettano 22 consiglieri eletti in ‘quota Leccese‘ e 6 ‘laforgiani’. Al centrodestra, invece, restano 8 scranni, per un totale di 36 posti nell’assemblea cittadina. Certi dell’ingresso nell’aula di Palazzo di Città per il centrosinistra Elisabetta Vaccarella e Pietro Petruzzelli, Lorenzo Leonetti, Paola Romano e Giovanna Salemmi per il Pd. Per quanto riguarda la lista civica Decaro per Bari entrano i due assessori uscenti, Vito Lacoppola e Carla Palone. Per la lista Con c’è il già consigliere Romeo Ranieri, mentre per Leccese sindaco confermato Pierluigi Introna. Dalla lista Laforgia sindaco entra invece Victor Laforgia, mentre per il Movimento Cinque Stelle rientra Antonello Delle Fontane e per Bari bene comune fa bis l’assessora uscente Francesca Bottalico.
Oltre a questi, con la vittoria di Vito Leccese, grazie al premio di maggioranza entrano per il Pd Michelangelo Cavone, Domenico Scaramuzzi, Antonio Bozzo, Marco Bronzini e Nicola Amoruso. Da Decaro per Bari posto assicurato anche a Nicola Loprieno, Angela Perna (già consigliera municipale) e Piero Albenzio, mentre per Con dovrebbero avere un posto in Consiglio Nicoletta Milone e Francesco Giannuzzi. Da Leccese sindaco rientra anche Grazia Albergo (ex presidente del IV municipio) e un posto dovrebbe essere garantito per Progetto Bari a Diego De Marzo, mentre per Noi Popolari passa Claudio Schirone. Per Laforgia Sindaco, scranno garantito ovviamente a Michele Laforgia ma anche a Giovanni Moretti e Pasquale Lavopa di Bari Città d’Europa.
Per il centrodestra invece, un posto in aula consiliare andrà certamente a Giuseppe Viggiano, Laura De Marzo e Antonio Ciaula, eletti con Fratelli d’Italia. Dalla seconda lista della coalizione Romito sindaco rientrano Valeria Amoruso e Carlo Patruno. Per Udc-Prima l’Italia ce l’ha fatta Giuseppe Neviera mentre da Forza Italia confermato Giuseppe Carrieri. In teoria anche il candidato sindaco sconfitto, Fabio Romito, ha conquistato un posto in aula, ma dovrà scegliere se cambiare collocazione o restare in consiglio regionale e quindi cedere il posto in aula Dalfino al secondo eletto della sua lista.







