Lo chiamano in gergo “marmotta” e si tratta di un ordigno rudimentale, spesso un semplice tubo con un terminale su cui è collocata polvere pirica, infilato nella fessura del bancomat. Con questa tecnica la notte scorsa, intorno alle 3.30, malviventi hanno fatto saltare in aria il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Giovinazzo. Il boato ha svegliato i residenti della zona che hanno allertato i carabinieri della locale Stazione, ma quando i militari sono giunti sul posto i rapinatori erano già in fuga.
Si è trattato – come rivelano fonti vicine agli inquirenti – di un furto pianificato nei dettagli, in un orario in cui la movida della bella località adriatica si era sopita. In via di quantificazione il bottino con cui sono riusciti a fuggire, mentre resta lo sgomento dei residenti per la rapidità dell’azione. Al setaccio dei Carabinieri della Compagnia di Molfetta, che supportano i colleghi della locale Stazione, le telecamere di videosorveglianza della zona, a caccia di dettagli che possano aiutare ad individuare i responsabili dell’ennesimo assalto ad un bancomat tra Nord Barese e sesta provincia.
In giugno quello alla Deutsche Bank di Bitonto portò al ferimento di due rapinatori, scaricati davanti al Policlinico di Bari dai complici e sottoposti a delicati interventi chirurgici. Ma è della notte scorsa la notizia di un altro assalto, questa volta ad Altamura, dove ingente è stato il bottino. Gli inquirenti sono al lavoro anche per cercare di ricostruire eventuali connessioni tra i fatti murgiani e quelli di Giovinazzo.








