C’è chi sogna di indossare il camice bianco per sentirsi come Dr. House o Derek Shepherd di Grey’s Anatomy, chi intende coltivare una passione che al momento è nella sua fase embrionale e chi vorrebbe semplicemente seguire le orme dei genitori. Dopo il primo round di fine maggio, quindi, oggi Bari ha accolto altri aspiranti medici per la seconda delle due giornate di test programmate per accedere, appunto, alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Erano attesi 2423 candidati, se ne sono presentati 2003, tutti chiamati a cimentarsi con 60 quesiti a risposta multipla, affrontando argomenti che vanno dalla logica fino alla chimica, in un tempo massimo di 100 minuti. Per la pubblicazione della graduatoria, invece, bisognerà aspettare poi il mese di settembre.
I ragazzi, per affrontare uno dei concorsi più temuti, hanno svolto simulazioni online e partecipato ai pretest delle associazioni studentesche locali come Studenti Per. L’appuntamento è stato al Campus dell’Università di Bari, dove i ragazzi hanno sostenuto la prova nazionale. Resta sospeso il discorso sull’abolizione del numero chiuso. La riforma, se approvata definitivamente, non entrerà in vigore prima dell’anno accademico 2025-2026. Nel mentre, c’è lo spazio per i dibattiti che dividono gli stessi studenti. Resta il sogno di poter dire, proprio come il noto attore della serie firmata Shonda Rhimes: “È un bel giorno per salvare vite umane”.






