Sono 1785 i nuovi casi in Puglia, la quarta regione in Italia per numero di positività nella settimana che ha portato al Ferragosto. Tre persone decedute, in linea con i 7 giorni precedenti. L’ombra del Covid torna ad affacciarsi in Italia e in molti paesi europei. Una vera e propria ondata epidemica che, se da un lato non deve alimentare allarmismi, impone un monitoraggio attento dell’evoluzione dei contagi. Ad alimentare questi dati è prevalentemente la KP.3.1.1. Una sottovariante di Omicron sotto monitoraggio, ma ormai geneticamente molto lontana dal ceppo di partenza. La caratteristica di KP.3 è che, a parità di impatto clinico (non dà una sintomatologia più severa rispetto alle altre varianti che hanno circolato in precedenza) è più contagiosa (di qui si spiegano i molti casi) ed è più immunoevasiva (non è, cioè, ben neutralizzata da anticorpi prodotti da precedenti infezioni o immunizzazioni).
Inoltre, a fronte di questo aumento di casi, ovviamente, c’è anche un lieve aumento delle ospedalizzazioni, soprattutto dei più anziani e fragili, con qualche decesso in più. “Nessun allarme – spiega la professoressa Maria Chironna, che dirige il laboratorio di epidemiologia molecolare e sanità pubblica del Policlinico di Bari – Non siamo in una situazione di emergenza. Stiamo continuando il monitoraggio e, soprattutto, tracciando le varianti. Possibile che si stia per raggiungere il picco di questa ondata”. “È bene sottolineare – aggiunge però – che si tratta comunque di un’ondata ‘anomala’ per essere in estate”. “Dobbiamo continuare a seguire l’evoluzione di Sars-CoV2 il più possibile – conclude – Ciò ci permetterà di fare previsioni per la prossima stagione invernale e di verificare l’adeguatezza dei vaccini che verranno raccomandati”.






