Cenerentola anticipa la mezzanotte e arriva alle 14.30 a Bari. Niente carrozza e niente tacchi, ma giunge a piedi trascinandosi su una gamba sorretta da una scarpa rotta. È evidente che anche per lei il tempo delle mele sia finito, ma principe e fata madrina sono comunque dietro l’angolo. Al bar Mozart di via Melo, per la precisione: si chiamano Massimo e Lucia, gestori del caffè che recentemente ha compiuto 25 anni, punto di ristoro per molti cittadini baresi e, ovviamente, turisti.
È proprio una turista polacca la Cenerentola di questa storia. Si chiama Jagoda e ieri, in tarda mattinata, è stata intercetta da Lucia mentre si recava al bar camminando dolorante per una scarpa rotta. “Mi è dispiaciuto molto vederla così – racconta la proprietaria del bar a Telebari – e mi son ricordata di avere un paio di infradito di mia figlia, nuove e mai utilizzate. Qualche giorno prima le stavo buttando, non ci servivano più: mia figlia, infatti, si è trasferita per lavoro. Così ho pensato che potessero essere perfette per la turista seduta al tavolino, trovare nuova vita ed essere utili a qualcuno”.
Ed ecco che, come nelle favole, arriva la magia: Massimo, marito di Lucia, ha aiutato la donna a calzare le infradito donate da sua moglie mentre in sottofondo i clienti al bar applaudivano. “Sembrava una festa – continua la proprietaria del bar Mozart – qualcuno, simpaticamente, ha persino scherzato avvicinandole ai piedi le sue scarpe da uomo. Tutti poi le hanno offerto il caffè”.
All’inizio la turista polacca era stranita, non aveva capito che le infradito le erano state donate. “Mentre andava via – concludono Lucia e Massimo -, ringraziandoci, ci ha detto in inglese: ‘Torno e vi restituisco le scarpe’. Allora le abbiamo spiegato che erano gratis, un regalo. Il giorno dopo abbiamo letto la sua dolce recensione online. È stato bellissimo”. Lieto fine e morale: un principe azzurro e una fata madrina si trovano anche nella realtà e, talvolta, sono proprio i gesti più semplici a creare la magia.








