Antonio Pugliese ha 53 anni, è uno scalpellino, lavora le pietre dei trulli della sua Alberobello. Ma nella vita ha sempre avuto una missione, quella di aiutare gli altri a cercare tramite metal detector gli effetti personali persi in mare, tra la sabbia e in qualsiasi altro specchio d’acqua pugliese. Ed è così che la sua passione ha trovato la sua valvola di sfogo, nell’associazione di volontariato SOS Metal Detector Nazionale, nata nel 2019 con lo scopo di offrire, in maniera gratuita, la possibilità a coloro che abbiano smarrito un qualsiasi oggetto metallico, di poterlo ritrovare, supportando spesso anche le Forze dell’Ordine in alcuni casi delicati. Tra gli obiettivi di questi cittadini, muniti di apparecchiature in grado di inabissarsi fino a 30 cm, c’è anche quello di ripulire le acque dai rifiuti, come tappi di bottiglie e qualsiasi altro materiale di scarto in metallo.
Sono tantissime le fedi nuziali, i bracciali, i ricordi più preziosi e romantici che Antonio Pugliese, responsabile regionale di Sos Metal Detector, e gli altri 900 soci sono riusciti a recuperare nei mari del Belpaese: solo quest’anno i volontari sono stati chiamati per circa 80 interventi in Puglia, dal Foggiano al Salento.







