Come potrebbe essere la Città Metropolitana di Bari nel 2030? Ce lo racconta in maniera brillante e fantasiosa il fumetto “Cosa sarà”, creato dal disegnatore Disney Giuseppe Sansone e recentemente distribuito nelle scuole primarie e secondarie di primo grado pugliesi. All’interno dell’opera, in versione cartoonesca, ritroviamo l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro affiancato da tutti gli altri primi cittadini appartenenti ai comuni che hanno aderito all’iniziativa: Gioia del Colle, Mola di Bari, Barletta, Trani, Bisceglie, Minervino, Molfetta, Andria, Ruvo, Gravina, Altamura, Acquaviva, Putignano, Turi, Casamassima, Conversano, Alberobello, Polignano, Monopoli e Canosa. “Il fumetto prende il titolo da una canzone di Lucio Dalla”, spiega a Telebari Sansone, “e narra di una futura Città Metropolitana di Bari che collegherà tutta la periferia del nord e del sud barese. Ho voluto rendere questo racconto stimolante e divertente, per non annoiare i ragazzi”.
Sfogliando le pagine di “Cosa sarà” possiamo intercettare le minuziose riproduzioni del Teatro Petruzzelli, delle bellezze di Polignano A Mare e dei simboli più importanti della Puglia, il tutto intramezzato dalla presenza di personaggi sci-fi come i robot: il vero villain della storia però alla fine si rivela essere un certo Burocratik Skertoffien, l’incarnazione di una burocrazia che rallenta i progetti e la creatività. L’opera inoltre, che è stata commissionata all’artista dal comune di Bari, racchiude dei riferimenti avveniristici ad ecosostenibilità e inclusività, ponendosi come un fumetto pregnante dal punto di vista didattico. Giuseppe Sansone ha dato alla luce “Cosa sarà” conferendogli delle caratteristiche tipiche del suo stile disneyano: il disegnatore infatti si è formato nella prestigiosa Accademia Disney di Giovan Battista Carpi.
“Ho sempre sognato di fare il fumettista, e ho vissuto un periodo d’oro del fumetto negli anni 70 e 80”, ci dice Sansone, “basti pensare ad artisti come Magnus, Benito Jacovitti e Silver”. Negli ultimi anni il creatore di “Cosa sarà” si è anche dedicato alla realizzazione di storie basate sulla tematica dell’autismo, dando vita all’opera “Matteo contro lo spettro autistico”, che ha riscosso un notevole successo: “ho un ragazzo autistico e nel periodo del Covid ho pensato di creare un fumetto che inscenasse la battaglia di mio figlio Matteo contro l’autismo”, continua, “lo spettro autistico non può essere sconfitto del tutto, ma è possibile ridurne la negatività, ad esempio stimolando i ragazzi e tenendoli impegnati con tante attività diverse. Matteo ha moltissime passioni, dal nuoto al pianoforte”. Ma come è cambiato il mondo dei fumetti oggi e che percezione ne hanno i giovani? Sansone, che tra l’altro insegna lo stile ispirato alla Disney agli aspiranti fumettisti della scuola di disegno e illustrazione Grafite, evidenzia un’evoluzione generazionale, che certamente vede i ragazzi più vicini ai manga giapponesi. Un mondo quello del fumetto che comunque, seppur camaleontico ed eclettico, non stanca gli adolescenti della generazione Z e ne solletica l’estro.







