Si chiama zio Totò, è un artista di strada e gira per la città di Bari munito di una grande cassa sonora, perennemente collegata al suo telefono cellulare. E’ lui – per sua stessa ammissione – il responsabile di quando denunciato dai residenti della zona umbertina non più di qualche giorno fa: musica fino alle due del mattino ad un volume tale da rendere impossibile il riposo di tutto l’isolato. E non solo. E Totò, beccato dal sindaco della notte Lorenzo Leonetti, chiede scusa alla città e promette: “non lo farò più”.
Ma non basta questo per risolvere il problema della “movida fracassona” in molte zone del capoluogo pugliese. Gli assembramenti incontrollati dei ragazzi continuano a essere oggetto delle continue denunce dei residenti delle strade interessate. E proprio di questo si parlerà tra qualche ora a Palazzo di Città, in un incontro che vedrà seduti al tavolo residenti della zona umbertina, il sindaco di Bari Vito Leccese e gli assessori alla Polizia locale e allo sviluppo locale Carla Palone e Pietro Petruzzelli, insieme al ‘sindaco della notte’ Lorenzo Leonetti. Attesa a stretto giro inoltre l’ordinanza firmata dal primo cittadino che dovrebbe regolare le chiusure dei locali dalla domenica al mercoledì alle ore 24.







