Acquedotto Pugliese valuta azioni legali a tutela dell’ente e contro chi avrebbe diffuso la ‘fake news’ dell’acqua inquinata al San Paolo. Eventuali decisioni arriveranno nelle prossime ore, dopo che negli scorsi giorni nel quartiere San Paolo si era diffusa la voce di un boom di gastroenteriti (smentita a Telebari dall’ospedale San Paolo) in seguito all’apertura del cantiere Aqp in zona.
Ieri l’azienda aveva già diffuso una nota. “A seguito di alcune segnalazioni di torbidità dal quartiere San Paolo di Bari dopo l’intervento di manutenzione su una condotta di alimentazione idrica del 17 settembre, i controlli svolti da Acquedotto Pugliese confermano la potabilità dell’acqua – è il testo della nota – In aggiunta al consueto monitoraggio ordinario, i tecnici dei laboratori di AQP hanno eseguito campionamenti straordinari. Tutti i controlli confermano la buona qualità dell’acqua erogata. Il monitoraggio continuerà ad essere costante. Fenomeni di scarsa limpidezza possono verificarsi a seguito di lavori di manutenzione sulla rete e sono sempre monitorati da Acquedotto Pugliese. L’eventuale torbidità non determina la mancata potabilità e, nelle aree interessate dai lavori, AQP ha svolto la consueta attività di disinfezione dell’acqua”.
Qualcuno, però, nel quartiere aveva fatto circolare audio e messaggi allarmistici (anche rappresentanti delle istituzioni locali), in cui si parlava di “infiltrazioni di liquami nell’acqua dovute al cantiere” e “ricoveri per gastroenteriti al San Paolo”. Ora Aqp sta valutando eventuali azioni legali contro chi ha diffuso quella che è stata definita una vera “fake news”, alimentando il panico tra i residenti.







