Annalisa è riuscita a ottenere una proroga di 40 giorni. Dovrà trovare una casa entro il 13 novembre, assieme a suo figlio diversamente abile. Per un’altra famiglia, invece, si è scelta la strada dell’intransigenza: si tratta di una coppia di anziani che dopo l’esecuzione della procedura è stata inizialmente indirizzata verso il CAPS, il centro di aiuto psico sociale della città, prima di trovare una soluzione più consona. Il primo sfratto del residence Parco gentile a Torricella è arrivato, nonostante le proteste e il tentativo di mediazione dell’amministrazione nelle scorse settimane.
Alla presenza delle forze dell’ordine si è provveduto ad allontanare da quella che era stata la propria casa le prime persone. In totale, contando gli sfratti che saranno eseguiti nelle prossime settimane, sono 12 le famiglie che si ritroveranno senza un tetto sulla testa. E dire che l’idea alla base di questo complesso residenziale era proprio quella di venire incontro a famiglie in difficoltà, che dovevano ritrovarsi dietro la corresponsione di un canone abbordabile una casa nuova e bella per tutta la vita. Così non è stato, a causa dell’aumento soprattutto degli oneri accessori, che hanno portato i costi complessivi per le locazioni quasi a raddoppiare. Durante l’esecuzione delle procedure ci sono stati attimi di tensione. Il legale che rappresenta le famiglie, l’avvocato Massimo Caldarola, ha fatto il punto della situazione.






