Anche i ‘cancellieri esperti’ del tribunale di Bari hanno aderito allo sciopero nazionale di 24 ore che ha mobilitato i colleghi di tutta Italia. Alla base dello stato di agitazione c’è la contrarietà al nuovo contratto. “Si tratta di un appiattimento professionale verso il basso promosso dal Ministero che comporta per quelle che erano figure apicali delle rispettive aree (i Direttori nella terza e noi nella seconda) di essere formalmente parificate (pur con la pretesa di lasciarci oneri e responsabilità di cui attualmente rispondiamo, ma senza riconoscerci alcun onore) alle figure più basse dell’area”, si legge nel comunicato che spiega le ragioni della protesta. “Nel nostro caso, centralinisti e conducenti di automezzi, nonostante la stragrande parte di noi sia stato reclutato tramite un recente concorso analogo a quello coevo con cui sono stati selezionati gli ultimi direttori e con medesimi requisiti e titoli”.
“Inutile sottolineare, che se lo scellerato tentativo di mortificare le professionalità con un loro appiattimento verso il basso si dovesse realizzare, secondo quanto già proposto in sede di contrattazione integrativa, si palesa l’intendimento degli aderenti al Comitato di presentare anche ricorso innanzi alle autorità giudiziarie competenti per il riconoscimento dei propri diritti”, spiega il comunicato. Sciopero dunque in tutta Italia e a Roma oggi una manifestazione.






