È partita oggi, con i direttori delle diverse Unità operative sottoposti alla somministrazione, la campagna vaccinale antinfluenzale del Policlinico di Bari. Secondo le previsioni dovrebbe coinvolgere circa 4.500 dipendenti, 1.500 studenti e specializzandi, oltre ai pazienti. “In questa azienda – ha sottolineato il direttore generale, Antonio Sanguedolce – ci sono già buone risposte negli anni precedenti. Adesso contiamo di incrementare la copertura”. Sanguedolce ha spiegato che “abbiamo optato per la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale e anti Covid”. Il direttore generale ha poi avvertito che “il Covid circola già, anzi non ha mai smesso di circolare. Quindi è assolutamente importante vaccinarsi. Per quanto riguarda l’influenza, la stagione dei contagi partirà a fine novembre, quindi questo è il momento per vaccinarsi, anche perché dalle previsioni che arrivano dall’altro emisfero dovrebbe essere un’influenza abbastanza importante”.
LA CAMPAGNA DELLA ASL: DISPONIBILI 310MILA DOSI DI VACCINO
A Bari e provincia ci si potrà vaccinare contro l’influenza stagionale dal medico di famiglia e dal pediatra, oppure negli ambulatori vaccinali della ASL Bari. È partita infatti oggi anche la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2024/2025. Il Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari ha organizzato la distribuzione delle 310mila dosi dei vaccini disponibili (tra gli otto autorizzati dall’AIFA e dall’Agenzia Europea per i Medicinali) per coprire il fabbisogno: un’operazione avviata oggi e che sarà rapidamente completata entro il 15 ottobre. La campagna ha l’obiettivo di proteggere la popolazione dai rischi correlati alle malattie, soprattutto nelle categorie più vulnerabili, promuovendo l’importanza della prevenzione attraverso la vaccinazione. L’offerta vaccinale gratuita nei confronti della popolazione generale è gestita prioritariamente dai Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, con il supporto di ambulatori vaccinali dei SISP del Dipartimento di Prevenzione distribuiti su tutto il territorio. Gli operatori sanitari, gli adulti anziani (dai 60 anni), le donne in gravidanza, le persone con patologie di base e i bambini (dai sei mesi ai 6 anni) sono considerate le categorie maggiormente a rischio, a cui somministrare prioritariamente il vaccino antinfluenzale. È possibile, inoltre, effettuare la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati anti Covid-19 con altri vaccini e, in particolare, con quello antinfluenzale.