A Bari è possibile usufruire di un efficace trattamento per contrastare la sordità improvvisa (ipoacusia improvvisa): la perdita uditiva neurosensoriale che si manifesta in genere nell’arco di 72 ore. La cura migliore per questa patologia acuta, infatti, è l’associazione alla terapia farmacologica dell’ossigenoterapia iperbarica (OTI), grazie alla quale i pazienti hanno maggiore probabilità di recuperare l’udito. Ad erogare questo tipo di servizio è l’Unità operativa di medicina iperbarica dell’ospedale San Paolo, diretta dalla dottoressa Laura Vernotico.
“Come stabilito dalle linee guida della società italiana di medicina subacquea e iperbarica (SIMSI) – spiega la dottoressa Vernotico – la somministrazione di ossigeno iperbarico può indurre una riduzione del danno. L’ossigeno somministrato a pressioni superiori a quella atmosferica facilita, infatti, l’ossigenazione delle aree ischemiche, facendo tornare a funzionare le cellule nervose ancora vive ma non funzionanti”. A differenza del passato, oggi è possibile curare la sordità improvvisa anche con ossigenoterapia iperbarica, da quando, un mese fa, la Regione Puglia l’ha inserita tra le patologie trattabili con questa metodica, e con costi a carico del servizio sanitario nazionale. Il provvedimento è arrivato dopo che a luglio la linea guida della SIMSI sulla sordità improvvisa è stata pubblicata nel Sistema Nazionale Linee Guida.
L’ossigenoterapia iperbarica, in associazione alla terapia farmacologica, deve essere iniziata il prima possibile dopo l’insorgenza dei sintomi, preferibilmente entro 15 giorni dall’esordio della sintomatologia e, comunque, in un tempo non superiore ai 30 giorni. “L’accesso del paziente ambulatoriale con sordità improvvisa avviene, previa indicazione ad OTI posta dall’otorino, con richiesta dematerializzata di “prima visita generale” del medico di medicina generale o dello specialista – spiegano dalla ASL -. La visita viene prenotata nelle agende istituzionali dal personale del reparto, telefonando al numero 080 5843480 e la presa in carico è assicurata in tempi brevissimi”.
L’unità operativa del San Paolo nel corso degli anni si è potenziata grazie alla sostituzione nel 2010 della camera iperbarica con una nuova e più grande che consente il trattamento di 10 pazienti e il rinnovo del sistema di alimentazione della stessa. Un’assistenza di elevata qualità tecnica e sanitaria, rivolta sia a pazienti ricoverati che a utenti provenienti dal territorio, è offerta da uno staff formato da 4 medici, 5 infermieri, 4 tecnici e 2 ausiliari socio sanitari.







