Tonnellate di rifiuti sversati illecitamente nella provincia di Foggia, di Campobasso, della Bat, anche in una cava dismessa a Minervino Murge. Sono otto, tra imprenditori e broker – tutti pugliesi – le persone finite oggi ai domiciliari con le accuse a vario titolo di traffico illecito di rifiuti e gestione illecita di rifiuti. 17 in tutto gli indagati. L’operazione condotta dal Noe di Bari, risultato di indagini partite nel 2021 e ancora in corso, ha consentito la disarticolazione di un pericoloso sodalizio criminale. Broker, imprenditori e trasportatori organizzati in una vera e propria struttura per aggirare le regole di smaltimento: le frazioni rinvenute – risultanze edili, rifiuti solidi urbani e scarti tessili – venivano abbandonati in particolari siti, anche privati, dopo che gli impianti di produzione, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbero redatto “falsa documentazione indicante siti di destino inesistenti” in modo da giustificare “il trasporto dei rifiuti” poi smaltiti illegalmente. Agli indagati sono stati sequestrati beni per 1,2 milioni di euro, sotto sequestro anche una società di trasporti di Cerignola che aveva a disposizione 35 mezzi di trasporti e una cava in disuso a Minervino Murge.







