Il 13 maggio la chiusura definitiva con la consegna delle chiavi al proprietario dell’immobile, oggi l’avvio dei lavori di abbattimento. Se ne va un altro simbolo storico di Bari, il teatro Purgatorio. Fucina di talenti del palcoscenico cittadino e storia dei baresi stessi che hanno potuto riscoprire, rivalutare e apprezzare il dialetto e la messinscena vernacolare grazie alle abilità attoriali e autoriali di professionisti dello spettacolo come Nicola Pignataro, Franco De Giglio, Mariolina De Fano, Nicola Salatino, Rocco Servodio, Gianni Ciardo e tanti altri.
Aperto nel 1973, il 12 maggio scorso è andato in scena l’ultimo spettacolo. 51 anni di storia che fino all’ultimo momento Nicola Pignataro ha voluto mantenere con grande dignità ed entusiasmo. Come l’ultimo appello alla città, prima della chiusura, di potersi portare a casa un pezzo del teatro, come oggetti di scena e finanche le poltrone della platea, cosìcché qualcuno potesse prendersene cura. Ora quel luogo che ha visto nascere e crescere arte e cultura lascerà posto all’ennesima infornata di appartamenti.





