La situazione appare invariata durante le prime ore serali, con gruppi di ragazzi e musica proveniente dai locali. A partire da mezzanotte, però, il registro cambia: le porte dei locali si chiudono, le celebri finestrelle per la somministrazione di bevande all’esterno sono off limits e i capannelli di persone cominciano a dissolversi. Si presenta così il quartiere Umbertino di Bari durante il weekend: gli effetti dell’ordinanza firmata dal sindaco Vito Leccese per limitare episodi di violenza nelle ore notturne iniziano a farsi sentire. “La gente ha paura di essere multata – spiega il proprietario di un cocktail bar della zona – dopo le 12 possiamo lavorare soltanto all’interno del locale e questo si ripercuote inevitabilmente sugli incassi. Dall’entrata in vigore dell’ordinanza ho calcolato una perdita del 40% durante i weekend”.
A popolare le strette vie dell’Umbertino sono perlopiù le forze dell’ordine, pronte a intervenire se qualcuno prova a disturbare la quiete pubblica. I giovani, dopo aver terminato la prima parte della serata nell’Umbertino, iniziano il tour alla ricerca di nuovi locali e migrano così in altre zone della città. Il quartiere murattiano, distante poche centinaia di metri e zona in cui l’ordinanza non è in vigore, diventa una delle mete più ambite. C’è invece chi preferisce spostarsi in auto e raggiungere Poggiofranco, zona popolata di locali aperti fino a tarda notte o Carrassi, habitat naturale di studenti universitari con i suoi punti di ritrovo sparsi tra i palazzi. Il rischio è che questo vero e proprio sovraffollamento sposti il problema in altri quartieri, minando la tranquillità di altre zone residenziali. Sarà compito dell’Amministrazione comunale affrontare il problema e trovare un equilibrio tra le esigenze dei residenti e le richieste dei gestori dei locali. Non è escluso che nelle prossime settimane le parti possano ritrovarsi attorno ad un tavolo per ridiscutere i punti cardine dell’ordinanza.







