‘Inclusività’ è la parola d’ordine che ha segnato quella che si appresta a essere la fine del 2024. La interpreta in pieno Monica Mastrorilli, a capo di Atelier Ellediemme Design in via Benedetto Cairoli 50 a Bari. “Da 11 anni sono la titolare di una piccola boutique che mi piace definire ‘inclusiva’. Inclusiva perché vesto la donna curvy, spesso in difficoltà nel trovare outfit adatti alla propria fisicità, occupandomi delle donne in tutte le sue sfaccettature, stimolando l’idea di body positivity e valorizzando il più possibile ognuna con i miei capi di abbigliamento che vengono fuori da aziende specializzate in taglie conformate, perché ciascuna è bella con le sue forme. Ed inclusiva perché credo nella collaborazione tra noi commercianti, nel sostenerci a vicenda per far brillare una via centrale ma defilata rispetto alle grandi strade di passeggio; motivo per cui organizzo con i miei ‘dirimpettai’ molti eventi per lo più gratuiti in modo da farci conoscere come sedute di armocromia, consulenze make up, mostre di artigianato, aperitivi culturali, letture di libri…”.
Monica spiega a Telebari la sua mission che porta avanti giorno dopo giorno tramite il suo negozio di abbigliamento. Da questo approccio nei confronti del commercio e della vita è venuta naturale l’idea di organizzare una sfilata inclusiva che si terrà sabato 30 novembre dalle 17.30 nel bar ‘I tesori di Sicilia 56’, proprio accanto all’atelier di Monica. “Con Stella Tiberino, titolare del bar, organizziamo sempre eventi, ma in questa occasione abbiamo deciso di voler fare le cose in grande: una sfilata inclusiva dal punto di vista fisico, ma soprattutto mentale grazie alla comunione di intenti che c’è tra tutti noi commercianti – dichiara Monica – Per cui a sfilare saranno 6 delle mie clienti curvy, che negli anni sono diventate amiche, dimostrando che non bisogna avere paura e nascondersi dietro un rotolino di troppo. Indosseranno 2 outfit completi del mio negozio di questa collezione, uno più quotidiano per il giorno, il lavoro o un aperitivo con le amiche ed un altro in tema Natale per rispondere al temutissimo quesito ‘cosa mi metto per le feste?”, con look pensati per il cenone in famiglia, il pranzo dalla suocera o una festa di fine anno. Ognuna di loro inoltre indosserà i bijoux realizzati interamente a mano da me. E per rimarcare l’idea di inclusività e collaborazione le modelle verranno truccate e acconciate da miei storici fornitori di fiducia”. “Inoltre – continua – abbiamo coinvolto per l’evento tutti i negozianti del quadrilatero dove ci troviamo: per esempio il negozio di elettronica di fronte a noi addobberà il locale con le luci natalizie, mentre il tappeto rosso verrà fornito da un altro negozietto ad angolo con via Abate Gimma, e ancora il fioraio in via Calefati creerà dei piccoli addobbi floreali che verranno messi sui tavoli del bar”.
A ognuno il proprio compito per la riuscita di un evento davvero inclusivo, che sia un passo avanti per ritornare alla vita di quartiere, al darsi manforte, per riportare i cittadini in città e nelle piccole boutique. Al termine della sfilata verrà servito un aperitivo ovviamente in stile siciliano preparato da Stella. “Chiediamo una consumazione obbligatoria al prezzo simbolico di 5 euro per la realizzazione di quello che è molto più di un evento, ma una sfida per far risplendere le piccole vie”. Così conclude Monica: “Io non mi fermo come persona e per il mio negozio che costa sacrificio e dolore sono disposta a fare qualsiasi cosa”.








