L’Inps ha pubblicato in queste ore un avviso pubblico per acquisire la disponibilità di 1.207 avvocati esterni, su tutto il territorio nazionale, per svolgere incarichi di domiciliazione e/o sostituzione in udienza per il triennio 2025-2027. In Puglia l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ne cerca in tutto 163 che dovranno svolgere gli incarichi richiesti in favore dell’ente previdenziale presso gli Uffici Giudiziari del circondario dei seguenti tribunali: Bari (30 posti), Brindisi (20 posti), Foggia (24 posti), Lecce (29 posti), Taranto (30 posti) e Trani (30 posti). A partire dalle ore 14.00 del giorno 28 novembre e fino alle ore 14.00 del giorno 9 dicembre sarà possibile presentare domanda di partecipazione in via telematica compilando il format di candidatura raggiungibile sul sito dell’Inps.
In riferimento “all’attività professionale svolta in qualità di domiciliatario, comprensiva della sostituzione in udienza, il compenso viene concordato al conferimento dell’incarico e in ogni caso il professionista si impegna ad accettare un compenso nella misura del 20% dell’importo previsto dai parametri forensi approvati con D.M. 55/2014 per le fasi processuali che lo stesso domiciliatario ha effettivamente seguito (oltre accessori di legge) e comunque rapportato alle prestazioni concretamente svolte. L’importo compensa in via onnicomprensiva l’intera attività professionale, nonché ogni spesa sostenuta a qualsiasi titolo per l’esecuzione dell’incarico, e viene corrisposto solo ad avvenuta definizione del singolo affare affidato. La quantità massima di affari conferibili annualmente a ciascun domiciliatario è stabilita in 200”.
In riferimento “all’attività svolta in qualità di mero sostituto d’udienza, senza domiciliazione, il corrispettivo, da intendersi onnicomprensivo per tutte le spese sostenute, è concordato, al conferimento dell’incarico, in base ai seguenti criteri di liquidazione dei compensi risultanti dal Tavolo interistituzionale tra il Ministero della Giustizia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’INPS, l’INAIL e il Consiglio Nazionale Forense: per ogni singola udienza un compenso non inferiore al 5% dell’importo previsto per la fase di studio della relativa controversia in base ai parametri di cui alle tabelle allegate al D.M. n. 147/2022, con un minimo per la partecipazione all’udienza di euro 25,00 per le controversie dinanzi al Giudice di Pace, di euro 50,00 dinanzi alle autorità giudiziarie di primo grado ed euro 100,00 dinanzi alle autorità giudiziarie di secondo grado o dinanzi alle magistrature superiori”.
Sempre per quanto riguarda la sostituzione in udienza, “per le cause seriali di fronte allo stesso giudice, per lo stesso assistito, nelle quali sono trattate le medesime questioni giuridiche, il compenso è nella misura di euro 25,00, per ogni periodo di quindici minuti, o frazione di quindici minuti, fermo restando che il compenso corrisposto per la partecipazione ad una udienza non può comunque essere inferiore ad euro 100,00 nel suo complesso. In caso di trattazione nella medesima udienza di cause seriali in materia di lavoro e di previdenza e di assistenza, per lo stesso assistito, dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, il compenso è fissato poi nella misura di euro 25,00 per ogni periodo di venti minuti, o frazione di venti minuti, fermo restando che il compenso totale per la partecipazione alla giornata d’udienza non può essere inferiore ad euro 100,00 né superiore ad euro 250,00 nel suo complesso. Ogni avvocato può effettuare attività di sola sostituzione in udienza per un numero annuale massimo di 80 giornate/udienza”.
Il primo dei requisiti richiesti per la partecipazione all’avviso è l’iscrizione, al momento della domanda, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati territoriale di riferimento. A seguire: l’inesistenza di giudizi in corso contro l’Istituto ed organismi da esso partecipati, sia in proprio sia in qualità di difensore di terzi; l’assenza di situazioni di reale conflitto di interessi personale con l’Istituto, avuto riguardo anche all’associazione professionale, società di professionisti e/o studio legale di cui eventualmente si faccia parte; non aver subito condanne penali che abbiano comportato quale sanzione accessoria l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione; non aver subito provvedimenti di sospensione o altri provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
Verificate regolarità e completezza della domanda inviata e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, quindi, un’apposita commissione procederà alla valutazione delle domande sulla base dei seguenti criteri oggettivi: voto di laurea; media degli esami di Diritto Civile, Diritto Commerciale, Diritto Penale, Diritto del Lavoro e Diritto Processuale Civile; anzianità di iscrizione all’albo degli avvocati (valutabile fino ad un massimo di 10 anni). Tutte le informazioni relative alla procedura potranno essere richieste dalle ore 9.00 alle ore 12.30 utilizzando i recapiti telefonici della direzione regionale Inps Puglia 080 5410548 e 080 5410552 e le mail francesco.dimundo@inps.it e luigi.dagostino@inps.it.







