Si è introdotto nelle stanze usate dai bambini, per portare via due portatili e materiale da uno zaino. Un uomo solo, immortalato dalle telecamere, sfuggito però all’arrivo della sicurezza e dei carabinieri. Ancora un triste furto ai danni di chi presidia la città con attività culturali e sociali. Sabato scorso nel mirino dei ladri è finita la sede di via Marche, nel quartiere San Paolo, della Fondazione Giovanni Paolo II. Un uomo, da solo, si è introdotto dal seminterrato e ha frugato tra i vari piani, portando via due portatili e materiale vario in uno zaino. Oggi gli operatori hanno fatto un resoconto della refurtiva e presentato denuncia, consegnando le immagini di videosorveglianza alla forze dell’ordine: già sabato, però, sono intervenuti i Carabinieri e Securitalia, dopo che dalla Fondazione qualcuno si è accorto grazie alle telecamere della presenza di un intruso, che però è riuscito a sfuggire ai controlli e a dileguarsi. “Fa male sapere che quest’uomo si è introdotto in stanze normalmente dedicate a bambini piccolissimi, mettendo tutto a soqquadro e violando un ambiente a cui noi riserviamo il massimo della cura – è il dispiacere del direttore della Fondazione, Orazio Nobile – Fa male anche non poter mettere a disposizione di ragazzi e ragazze strumenti che con sacrificio avevamo acquistato e riservato a loro”.
Tanta la solidarietà espressa sui social. “Ed ora cosa dovremmo fare – la riflessione affidata alla pagina Facebook dalla Fondazione – È evidente che non ci conosci. Se ci avessi conosciuto, avresti saputo che quello che hai rubato non era nostro ma dei nostri bambini e bambine, mamme e papà, nonni e nonne che ogni giorno abitano la nostra Fondazione. Se ci avessi conosciuto, avresti saputo che ti avremmo fatto entrare dalla porta principale e ti avremmo dato aiuto. Se ci avessi conosciuto, sapresti che gli uomini e le donne che animano questo posto, spendono ogni giorno della propria vita per aiutare chi è in difficoltà e non meritano un’azione così meschina. Ed ora cosa dovremmo fare? Andiamo avanti, sempre più convinti che la nostra missione è la tua salvezza”.







