Sei mesi di controlli serrati, decine di trasgressori individuati e una battaglia senza sosta contro l’abbandono illecito dei rifiuti, dai piccoli sacchetti di immondizia fino ai materiali voluminosi e altamente impattanti, come mobili, elettrodomestici e scarti da demolizione. È il bilancio dell’attività di monitoraggio ambientale avviata dal Comune di Noci grazie all’utilizzo delle fototrappole installate e fatte ruotare sul territorio.
“Ogni giorno – spiegano dall’amministrazione comunale – vengono raccolti in modo indiscriminato circa due quintali di rifiuti lungo le strade urbane, nei cestini portarifiuti della città e nelle aree extraurbane. Nonostante la raccolta differenziata sia regolarmente attiva. L’abbandono indiscriminato compromette il decoro e la qualità ambientale e genera un aumento significativo dei costi di gestione, causato dall’incidenza del conferimento di rifiuti indifferenziati, limitando così una possibile riduzione della Tari”.
Da marzo a settembre 2024, l’utilizzo delle fototrappole a Noci ha permesso di identificare e sanzionare 60 trasgressori, con ulteriori 14 video attualmente in fase di analisi per risalire ai responsabili di conferimenti illeciti e abbandono di rifiuti. “La maggior parte delle infrazioni è legata a cattive abitudini e a incivili comportamenti che rappresentano il 90% dei casi registrati – sottolineano ancora da Noci -. Le fototrappole, installate su segnalazione dei cittadini e del gestore del servizio di igiene urbana, si sono dimostrate uno strumento efficace per mappare le aree più critiche e permettono interventi mirati da parte delle autorità competenti”.
“Continuare a deturpare il nostro territorio con l’abbandono dei rifiuti non è solo un gesto incivile – commenta il sindaco di Noci, Francesco Intini -, ma rappresenta un aggravio economico a carico della collettività. Ogni intervento straordinario per ripulire le aree interessate comporta costi che ricadono inevitabilmente su tutti i cittadini. Rinnovo, per l’ennesima volta, il mio appello al senso civico e alla collaborazione della comunità. I luoghi pubblici sono patrimonio di tutti, non terra di nessuno. È responsabilità di ciascuno di noi proteggerli e vigilare affinché siano rispettati”.







