Dodici mesi della nostra città, fotografata nella sua magia, dall’alba al tramonto, andando “mare mare”. Dodici sfumature di Bari, per accompagnarci anche nel 2025: torna l’amato calendario di Michele Cassano, sacrista della Cattedrale, presidente dei ‘Custodi della bellezza’ e fotografo per passione. Il calendario ‘Bari, mare, mare’ sarà presentato giovedì 12 dicembre alle 18 nella chiesa la Santa Teresa dei Maschi nella città vecchia: all’inizio della manifestazione sarà proiettato un video fotografico a cura dello stesso autore e di Gaetano Lorusso. “Andare ‘Mare mare’ è un modo di dire rafforzativo di un incedere costiero che non trova altra definizione – sono le parole di Michele Mirabella citate nella presentazione del calendario – Un incedere lento e attento, anche se, apparentemente, distratto e, poi, lascia ben intendere la perlustrazione pronta a lasciarsi sorprendere dall’evento che il mare può rappresentare, anche all’improvviso. Perché il mare sa essere sorprendente, mutevole, fascinoso ed è capace di brutalizzarti con repentina furia, ma, anche di addolcirti e blandirti inscenando panorami subitanei di luce e colori”.
“Queste parole scritte tempo fa nella sua rubrica domenicale sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal grande Michele Mirabella mi hanno portato quando ero libero da impegni di lavoro e famigliari a passeggiare a tutte le ore del giorno ‘mare mare’sul lungomare di Bari – spiega Michele Cassano – La passeggiata iniziava dall’Angolo del Paradiso (nelle vicinanze del porto) e terminava al torrente Valenzano. Mentre la facevo con la mia macchina fotografica, sia in inverno sia in estate, sia con il sole sia con la pioggia trovavo e fotografavo: chi leggeva, chi si baciava, chi scriveva, chi prendeva il sole, chi faceva il bagno, chi correva, chi pregava, chi andava in bici, chi dava da mangiare ai gabbiani, chi pescava con la canna, chi ascoltava musica, chi portava il cane a spasso, chi si allenava, chi dipingeva, chi fotografava l’alba e il tramonto, chi andava in barca, chi riassettava le reti dopo la pesca, chi rientrava in barca o usciva per la battuta di pesca, chi si faceva un selfie, o chi semplicemente guardava il mare e il cielo che si colorava con i colori dell’arcobaleno”. “Mare, mare senza pronunciare la e finale è una delle tante parole raddoppiate che a Bari abbiamo l’abitudine di pronunciare in dialetto quando vogliamo dare un senso più forte a una parola. E ce ne sono tante altre – conclude Cassano – Le passeggiate mare mare, sul nostro lungomare pieno di vita, sono meravigliose e come ha scritto qualcuno ci sistemano l’anima. ‘Bari, mare mare’ è il titolo che ho dato al calendario che preparo ogni anno dal 2005, dedicato alla mia città e al suo mare. ‘Bari mare mare’ è anche il titolo che ho dato al mio prossimo libro. Buon anno e buon vento 2025″.
Il calendario è disponibile preso le edicole di Bari : Genchi in via Piccinni angolo via Sparano, Carella Michelina in piazza Massari, Auriole Ciro in corso Cavour 249, Nino in via Abate Gimma 21.








