La sorpresa nello scoprire una bellezza inaspettata, come accade quando ci si imbatte in alcuni scorci di Bari meno noti, di cui non tutti sono a conoscenza. È il caso dell’Angolo del Paradiso, sul lungomare Imperatore Augusto, non lontano dal porto.
Nelle scorse ore, in occasione della 18esima giornata mondiale di preghiera e custodia del creato, l’associazione I Custodi della Bellezza – con la collaborazione di Amiu Puglia, il patrocinio del Municipio I e la partecipazione del tavolo diocesano Laudato Sì e varie associazioni – ha organizzato una maxi operazione di pulizia con molti volontari che si sono amorevolmente adoperati per ripulire questa terrazza sul mare. Una terrazza dalla storia davvero particolare.
“Prima non aveva un nome – spiega Michele Cassano -, per noi della città antica di Bari era il pezzo di mare che si trova sul lungomare Imperatore Augusto nei pressi del porto, dove in estate imparavamo a nuotare con una specie di rito. Quando eravamo pronti, i nostri amici più grandi con una spinta ci buttavano in acqua e sotto la loro sorveglianza imparavamo a nuotare e, lo dovevamo fare necessariamente perché non si appiedava”.
“Ora dopo aver creato una piccola spiaggia con i massi, chi lo frequenta (e ci sono anch’io e mio fratello don Angelo Cassano parroco di San Sabino e referente regionale di Libera, nato e cresciuto nel centro storico) l’abbiamo chiamato con questo nome: L’angolo del Paradiso. Mai nome fu così indovinato, perché ci troviamo in un angolo bellissimo della città antica. Da questo posto, si gode di un panorama che toglie il fiato. Da questo posto, si vede tutto lo skyline della città antica di Bari fatta di campanili, di chiese, di fortificazioni e case. In questo posto, siccome i tempi sono cambiati ora si affacciano anche i turisti che si concedono una pausa e un tuffo”.







