Il corpicino senza vita di un neonato è stato trovato questa mattina nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista, a Bari, nel quartiere Poggiofranco. A confermare a Telebari la drammatica circostanza è il parroco della chiesa don Antonio Ruccia. Il ritrovamento risale a qualche ora fa, sarebbe avvenuto poco dopo le 9:30. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella che il bimbo – sesso maschile e, stando alle prime informazioni raccolte, forse partorito quasi un mese fa – sia stato lasciato nella culla già morto.
Chi lo ha lasciato non avrebbe chiuso la porta della stanza che custodisce la culla e questo non avrebbe fatto scattare l’allarme. “Sono a Roma – ha spiegato don Antonio -, ma il mio cellulare collegato alla culla non ha squillato”. Il mancato allarme, quindi, fa supporre che il piccolino sia stato sistemato all’interno della culla una volta deceduto.
In chiesa si stava celebrando un funerale e a ritrovare il cadavere è stato il titolare di un’agenzia di onoranze funebri che, durante la messa, era uscito per mostrare a un suo collaboratore proprio la culla termica. Sull’accaduto indaga la Polizia. Sul posto, oltre al pm Ciro Angelillis e al professor Biagio Solarino dell’istituto di medicina legale del Policlinico, sono arrivati anche gli specialisti della Scientifica che stanno analizzando tutte le tracce e prelevando le impronte digitali lasciate sulla porta della culla. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i filmati delle telecamere della zona.
Un anno fa, il 23 dicembre del 2023, nella stessa culla termica della parrocchia dedicata a San Giovanni Battista fu don Antonio, allertato dal sensore collegato al suo cellulare, a ritrovare una bimba nata da pochi giorni. Il parroco le diede il nome di Maria Grazia. In quel caso, fortunatamente, la piccola era in buone condizioni di salute e dopo l’iniziale spavento venne affidata alle cure della Neonatologia del Policlinico.







