Non ha più di 10-12 giorni di vita, le hanno fatto indossare una copertina rossa natalizia, dandole il nome Maria Grazia. è la bambina che alle 7:20 di questo sabato è stata lasciata nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista a Poggiofranco. Uno strumento realizzato nel 2014, quando il parroco don Antonio Ruccia, offrì, di concerto con la Neonatologia del Policlinico di Bari, di offrire un’alternativa sicura all’abbandono in casi come questo.La culla della chiesa di San Giovanni Battista, peraltro, aveva già accolto nel luglio 2020 un bambino, il piccolo Luigi.
Una storia che, proprio per le modalità in cui è avvenuta, è stata raccolta con grande entusiasmo nel quartiere. Tanto che moltissimi parrocchiani questa mattina sono andati in chiesa per portare il proprio augurio da rigirare alla piccola.
Maria Grazia ora è ricoverata al reparto di Neanatologia del Policlinico di Bari diretto dal prof. Nicola Laforgia. Con tutta probabilità sarà affidata temporaneamente dal tribunale proprio al primario, e rimarrà più per ragioni burocratiche che di salute, almeno un mese in Ospedale, prima che le autorità competenti decidano se affidarla a una famiglia o a una comunità. Sempre che la mamma naturale non decida di ripensarci. La piccola nel frattempo sta bene e tutti sono sicutri sul fatto che non faticherà a trovare una nuova casa che la accolga.







