Un simpatico siparietto, al termine della proiezione del film, che ha regalato al pubblico in sala una corposa appendice di risate in omaggio. Ieri sera, lunedì 13 gennaio, il Multicinema Galleria di Bari ha ospitato Angelo Duro e Gennaro Nunziante: attore e regista hanno presentato il loro ultimo film ‘Io sono la fine del mondo’, lungometraggio scritto dagli stessi Nunziante e Duro che da giovedì 9 gennaio è in programmazione nei maggiori cinema italiani. “In televisione non lo vuole nessuno”, è lo sfottò del regista all’attore. Che risponde alla sua maniera, tra una battuta irriverente verso gli spettatori sulle poltrone (“Stai zitto, scemo” rimbrotta simpaticamente a qualcuno) e un complimento lusinghiero nei confronti di chi lo ha portato sul grande schermo.
Nel film, Angelo Duro è il protagonista e fa l’autista: i gestori dei locali di Roma lo pagano per portare via gli adolescenti ubriachi, altrimenti chiudono le loro attività. Poi però arriva una chiamata da Palermo. Dall’altra parte del telefono c’è la sorella che gli chiede una mano nella gestione dei bisogni dei genitori, diventati ormai anziani. “Vi rendete conto? – spiega Duro nella pellicola -. Devo andare giù a prendermi cura dei miei genitori, quei due rigidi e autoritari che per tutta l’adolescenza sono stati i miei nemici, che mi hanno imposto cosa fare, cosa mangiare, chi frequentare. Adesso sono diventati anziani e fragili e hanno bisogno di me. I paradossi della natura, diventare genitore dei tuoi genitori…”.
“No che non ci vado – è la prima riflessione del protagonista del film -. A mente fredda, però, ci ho pensato e mi sono detto: ‘Quando ti ricapita l’occasione di vendicarti di tutto quello che ti hanno combinato quei due?’. Ed è lì che è iniziato il mio divertimento”. Un divertimento, nelle gag che caratterizzano il nuovo lavoro cinematografico di Nunziante, che coinvolge anche gli spettatori. Un film che fa ridere, ma anche riflettere. “Spero via siate divertiti”, ha detto il regista ieri sera a chi era in sala. La risposta è tutta negli applausi scroscianti che hanno salutato il loro spassoso scambio di battute.






