Sono passati 80 anni da quando le truppe sovietiche hanno spalancato i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, rivelando le dimensioni impensabili dell’orrore del genocidio perpetrato dai nazisti sulla pelle di ebrei, dissidenti politici, omosessuali e ogni minoranza etnica e culturale.
Nel Giorno della memoria anche quest’anno il Comune di Bari ha ricordato il martire antifascista Filippo D’Agostino, bastonato e poi ammazzato in una camera a gas il 14 luglio 1944 nel campo di sterminio di Mauthausen.
In ricordo del sindacalista e consigliere comunale D’Agostino, nella mattina del 27 gennaio il sindaco Vito Leccese ha deposto una corona di fiori accanto alla targa commemorativa affissa nella sala consiliare di Palazzo di città. L’iniziativa è stata fortemente promossa dall’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, Cgil Bari, e Coordinamento provinciale antifascista.
Una cerimonia che ha cercato di andare ben oltre la retorica, ricordando come la democrazia vada sempre difesa e mai data per scontata; perché la banalità del male è dietro l’angolo, soprattutto alla luce delle dinamiche di odio a cui continuiamo ad assistere.






