“Mio figlio frequenta la terza media e si ritrova senza insegnante di matematica, scienze e geometria da oltre un mese. Sono costretta a organizzarmi in autonomia, seguendolo passo passo e spesso pagando lezioni private, così che possa portare avanti il programma per affrontare almeno gli esami di fine anno”.
È lo sfogo di Anna (nome di fantasia), mamma stanca di vedere il suo Carlo (nome di fantasia) in balìa della discontinuità scolastica che sembrerebbe si stia presentando per il secondo anno consecutivo nell’istituto secondario di primo grado barese frequentato dall’adolescente. Una storia fin troppo comune, dovuta probabilmente al caos e alla precarietà in cui vaga la scuola italiana, soprattutto in merito ad assunzioni docenti e supplenze.
“Siamo stanchi, ci sentiamo abbandonati dal mondo dell’istruzione. Questa trafila è iniziata nel 2023 – racconta Anna a Telebari – quando i nostri figli sono stati due mesi senza supplente di matematica, scienze e geometria. Un problema che sembrava non doversi ripetere nel primo quadrimestre di quest’anno con l’arrivo di un docente di ruolo, ma purtroppo non è andata così. Durante le vacanze di Natale la nuova professoressa ha avuto un problema di salute, che non le permette ancora di tornare in classe. I nostri ragazzi, già provati dalle discontinuità dello scorso anno, si sono ritrovati ancora una volta senza insegnante per tutto il mese di gennaio 2025”.
A chiusura del primo quadrimestre e dopo le insistenze dei genitori, intanto, è arrivata una novità: la scuola ha appena nominato un supplente, necessario per poter fare gli scrutini.
I genitori di questi studenti di due classi, seconda e terza media, si erano attivati fin da subito, chiedendo alla preside dell’istituto scolastico il perché di questa mancata sostituzione. “Abbiamo mandato una pec alla dirigente che ci ha spiegato come al momento non ci sia disponibilità di un docente di matematica. Lei ci ha garantito – spiega la mamma – che si stanno organizzando con supplenti interni alla scuola, ma non strutturati per portare avanti il programma e le lezioni. Ci ha risposto di stare tranquilli perché nessuno dei nostri figli starebbe perdendo ore curricolari. Oltre al danno, la beffa. Ci sentiamo presi in giro, perché è da oltre un mese che i ragazzi hanno sospeso i programmi delle materie scientifiche, riempiendo quelle 6 ore obbligatorie con lezioni di altre discipline. Noi famiglie ci stiamo organizzando in autonomia: alcuni ragazzi vengono seguiti dai loro genitori e molti altri frequentano ripetizioni private pomeridiane, per arrivare un minimo preparati alle prove Invalsi di aprile e agli esami di terza media. Una spesa non indifferente e che non tutti possiamo permetterci”.
Tuttavia, Anna fa presente che nell’ultima settimana gli studenti avrebbero ricominciato a far lezione di matematica, ma senza un briciolo di continuità, interfacciandosi di volta in volta con un docente diverso, che non può interrogarli, né proporre verifiche o dar loro compiti a casa, perché consapevole di non tornare in quella classe il giorno successivo. “Sembra un tunnel senza via d’uscita. Abbiamo chiesto un incontro con la preside, ma non ce l’ha concesso. In questi giorni abbiamo inviato una e-mail congiunta alla scuola, all’Ufficio scolastico regionale e all’Ufficio scolastico provinciale per palesare ancora il nostro disappunto sulla questione. Non stiamo chiedendo la luna, solo un docente di matematica che porti avanti con coerenza e costanza il programma fino a giugno”. Per ora, comunque, la situazione sembra risolta con l’arrivo del supplente per gli scrutini, ma il problema è ormai endemico nelle scuole, e non solo a Bari.
Stando ai sindacati, l’evidente disordine nelle assegnazioni delle cattedre di supplenza pare che sia in gran parte dovuto al famigerato algoritmo, adottato da qualche anno dal ministero dell’Istruzione e del merito per automatizzare le nomine del personale docente. Un quadro complesso che ci viene delineato da Mary Mastropierro, coordinatrice provinciale di Gilda Unams Bari (associazione professionale degli insegnanti). “La signora Anna ha pienamente ragione, ma è un momento complicato per i colleghi supplenti ormai smistati da una piattaforma informatizzata, che spesso finisce per non chiamare anche chi possiede elevati punteggi in graduatoria – spiega Mastropierro – Per quanto riguarda il singolo caso di questa scuola barese, ritengo sia legittimo da parte dei genitori pretendere delle spiegazioni in merito alla mancata assegnazione di un docente di matematica, in sostituzione del collega di ruolo assente per malattia. In questi casi è la scuola che deve attivarsi e far scorrere le graduatorie di istituto. D’altronde – conclude – il personale docente interno può essere utilizzato per sostituire il docente assente per non oltre 10 giorni, dopodiché il plesso scolastico deve agire e nel peggiore dei casi inserire la richiesta di supplenza sul sito del provveditorato”.







