Quello appena iniziato e il prossimo potrebbero essere ricordati come gli anni neri dei parcheggi a Bari. Saranno sempre meno i posti auto a disposizione dei cittadini a causa dei tantissimi lavori che stanno per iniziare in citta. L’opera più impattante sarà quella per la realizzazione del Bus Rapid Transit che cancellerà 2500 posti, nei prossimi mesi partiranno quasi 200 cantieri in contemporanea, una cinquantina sono quelli di competenza comunale, il resto riguardano le varie aziende dei sottoservizi, Aqp, Enel, Fastweb per citarne alcuni. Uno stress test che pero servirà a ridisegnare una nuova città, che punterà su una maggiore efficienza dei servizi di trasporto pubblico e su nuovi parcheggi soprattutto pertinenziali. Il tema è finito sul tavolo della Commissione congiunta urbanistica e lavori pubblici a cui hanno partecipato anche assessori e sindaco.
“La sfida è epocale”, per citare le parole dell’assessore ai Lavori pubblici Domenico Scaramuzzi, l’obiettivo è quello di attrezzare a parcheggio aree più periferiche scongiurando così l’arrivo delle auto nel centro della città. La gestione futura seguirà il modello San Cataldo dove parallelamente alla riqualificazione del fronte mare, è stata individuata una soluzione per i residenti, grazie all’accordo di comodato d’uso gratuito sottoscritto con la Fiera che metterà a disposizione un’area di 6mila metri quadrati da destinare a parcheggio. La pianificazione della sosta è stata affidata a tecnici per ridurre al minimo i disagi, inevitabili con così tanti cantieri, ma anche per definire le azioni future che dovranno essere armonizzate con i principi del Pums. Architrave per il futuro saranno i park and ride: tre di nuova realizzazione, in via Mitolo, a Lamasinata e in via via Scopelliti accanto al cimitero, mentre sono in corso studi in zona Japigia e Mungivacca.
‘Il tema parcheggi è in una fase preliminare – ha spiegato il sindaco, Vito Leccese – è in corso una interlocuzione con Rfi per utilizzare il sedime ferroviario liberato dai binari da Madonnella a San Giorgio, e per un’altra area su corso Italia. Stiamo anche valutando l’ipotesi di utilizzare una zona di quasi 4mila metri quadrati nel porto di Bari”.







