Il piccolo Antonio di 10 anni, affetto da un grave disturbo dello spettro autistico, potrà finalmente realizzare il suo sogno: studiare il pianoforte a scuola in un percorso extrascolastico pomeridiano, assieme agli altri compagni di classe. I genitori del bambino, anche a seguito dell’
articolo di Telebari che ha posto l’accento sui cortocircuiti burocratici del sistema scolastico in merito a situazioni di disabilità, sono stati prontamente convocati dalla dirigenza dell’istituto barese per rivalutare le effettive attitudini musicali di Antonio e ammetterlo nell’elenco degli iscritti al progetto.
“Abbiamo avuto un colloquio con preside e vicepreside. La scuola è stata subito chiamata dal sindaco del nostro paese, dal Miur e dal Garante per la disabilità della Regione Puglia, dopo le nostre lettere. Lo stesso ministero dell’Istruzione ci ha confermato che ci sono già delle sentenze del Tar a nostro favore, in cui emerge quanto sia ingiusto e immorale non dare la possibilità a un minore autistico di poter partecipare a un corso di musica, propedeutico anche alle sue terapie e alla sua crescita – racconta il papà di Antonio – La scuola, in sede di incontro, ha immediatamente verificato e valutato meglio le propensioni e le attitudini musicali di mio figlio e ci ha così proposto due soluzioni: far fare al bambino un’ora di lezione di pianoforte individuale a settimana durante l’orario scolastico, oppure inserirlo nel corso extrascolastico pomeridiano insieme agli altri bambini. Penso proprio che sceglieremo la seconda soluzione, molto più inclusiva”.
La soddisfazione di questi genitori la si avverte nelle loro voci, ancora incrinate dalla commozione per il risultato raggiunto: “Siamo estremamente grati, non solo per l’obiettivo raggiunto, ma anche per il modo in cui è stata raccontata questa storia. Questioni che riguardano purtroppo molte famiglie, troppo spesso costrette a dover lottare con le istituzioni per dare ai propri figli disabili una vita normale, oltre ogni pregiudizio”.