È sabato sera, primo marzo, quando una famiglia di turisti polacchi chiede aiuto a Vita Lamartire, proprietaria del negozio “L’intimo”, in via Carulli, nel quartiere Madonnella di Bari. La richiesta di soccorso arriva perché la donna polacca è stata appena derubata della sua borsa, che conteneva documenti e iPhone.
“Era ora di chiusura, i signori erano in preda al panico – racconta Vita – e non parlare la stessa lingua non ha facilitato l’impresa. Non mi sono persa d’animo, ho chiamato mio figlio che vive in Grecia per farmi da traduttore”. Nel frattempo attraverso lo smart watch la signora polacca riusciva a seguire la posizione del suo telefonino e di conseguenza della borsa in cui si trovava, volta per volta sempre più distante da lei. Arrivarci a piedi sarebbe stato difficile, vista anche la condizione claudicante del marito e i due figli piccoli insieme. Così quando monitorando ci si è resi conto che la posizione era ferma in via Dante, senza pensarci su due volte, Vita ha caricato nella sua macchina la famiglia e sono corsi alla volta del recupero della refurtiva. Una volta lì, sul posto è accorsa una pattuglia delle forze dell’ordine alla quale Vita ha spiegato l’accaduto, lasciando i turisti in custodia degli agenti.
Una bella storia che insegna quanto la solidarietà, l’accoglienza e il cuor gentile di Vita siano stati, come in questo caso, elementi importanti per aiutare il prossimo.








