Le forze dell’ordine stanno eseguendo lo sfratto esecutivo di una casa popolare a Japigia, in via Caldarola. Dalla fine del 2021, era illegalmente occupata da Rosanne Palermiti, nipote del boss Eugenio. L’operazione è coordinata dalla Prefettura, ed è presente anche l’amministratore unico di Arca Puglia Centrale, Piero De Nicolo. La donna, stando anche quanto contestato dalla Direzione distrettuale antimafia in un procedimento penale, aveva abusivamente occupato l’abitazione della famiglia del collaboratore di giustizia Filippo Cucumazzo. Stando alle prime infomazioni, sarebbe stato predisposto un alloggio dal Comune di Bari.
“Entro oggi contiamo di ricevere dal Comune di Bari il nome della nuova famiglia assegnataria perché questa casa possa essere finalmente data a chi ne ha diritto – commenta De Nicolo – Stiamo asportando i mobili dell’occupante abusiva, altri mobili resteranno nella casa perché abbiamo scoperto che ci sono mobili del precedente assegnatario”.
Se dovessero esserci delle rinunce, la casa potrebbe avere un’altra vita: “Non sono rari i casi in cui riusciamo a liberare appartamenti ma non si trova materialmente l’assegnatario che voglia entrare – continua De Nicolo – In tal caso, chiederemo alla Regione Puglia di cambiare la destinazione d’uso dell’alloggio, affinché venga affidato a un’associazione che si occupa delle condizioni di disagio delle donne vittime di violenza, in modo che possano abitare gratuitamente questi alloggi con i figli minori, per risolvere le loro criticità”.
Al momento Arca Puglia Centrale ha circa un centinaio di appartamenti fra le province di Bari e Bat: “Potrebbero essere assegnati ma hanno necessità di ristrutturazioni che vanno anche sui 70-80mila euro – continua l’ammnistratore di Arca Puglia Centrale – Questi alloggi non possono essere assegnati, perché in alcuni casi gli hanno dato fuoco”. L’appartamento liberato in via Caldarola, invece, “è in condizioni perfette”.
Rosanne Palermiti ha lasciato l’appartamento, i suoi mobili saranno portati in un locale al piano terra messo a disposizione da un altro assegnatario di alloggio.
La donna andrà a vivere dal padre, che è regolare assegnatario di casa al piano superiore della palazzina.






