Cresce la paura per la nuova politica dei dazi annunciata da Trump ed entrata in vigore oggi: a preoccupare sono le ricadute che questa misura potrà avere sui territori, penalizzando duramente l’export pugliese e mettendo anche a rischio i posti di lavoro. Un copione già visto con i dazi imposti dalla prima presidenza Trump che portò a una diminuzione de valore delle esportazioni, agroalimentare in primis, che ha registrato, in questi anni, importanti risultati con un aumento del 16% rispetto all’anno precedente. A lanciare i timori di un contraccolpo e la Flai Cgil Puglia, preoccupata che la riduzione dell’export possa tradursi in una contrazione drammatica delle ore di lavoro. Per Coldiretti sarebbero a rischio i tipici prodotti regionali.
C’è un altro rischio per Coldiretti, ovvero che a guadagnarci possa essere l’industria del falso made in Italy a tavola. Un dazio del 25% sulle esportazioni agroalimentari negli Usa potrebbe costare ai consumatori americani fino a 2 miliardi di euro in più con un sicuro calo delle vendite dei veri prodotti italiani.







