Dalle degustazioni 3D, con gli occhiali virtuali per visitare le vigne mentre si assaggia il vino, al pilates e alla pittura tra i filari, fino all’astrotesting: così sta crescendo il fenomeno dell’enoturismo in Italia, con un aumento previsto del 10% delle presenze rispetto allo scorso anno. Novità che riguardano anche e soprattutto la Puglia. Ad affermarlo è un’analisi di Coldiretti e Terranostra diffusa in occasione del Consiglio nazionale dell’associazione agrituristica a Casa Coldiretti al Vinitaly.
In Puglia, nel Leccese, si combinano degustazioni reali a tour virtuali della cantina e della vigna con gli occhiali 3D, ma si può anche fare pilates o yoga tra i filari o osservare le stelle e le costellazioni sorseggiando un calice di rosso con l’astrotasting. “A trainare il fenomeno – rileva Coldiretti Puglia – è soprattutto la spinta all’innovazione che viene dalle aziende vitivinicole, capaci di intercettare la domanda verso un tipo di turismo sempre più esperienziale che proviene da italiani e stranieri”. Alle tradizionali degustazioni si sono così aggiunte attività che vanno dall’arte allo sport fino al wellness.
“Un segnale importante viene in tale ottica anche dal nuovo Piano Ue per il vino – ricorda Coldiretti – presentato dalla Commissione Europea che riconosce l’enoturismo come un elemento chiave per diversificare e rafforzare il settore vinicolo europeo, contribuendo allo sviluppo economico delle regioni rurali e rispondendo alle nuove tendenze del mercato”. Ad oggi “un turista italiano su 3 (32%) posiziona la Puglia sul podio delle 3 migliori regioni italiane per il turismo enogastronomico con percorsi innovativi e possibilità di vivere nuove esperienze nel mondo del vino”.
La Puglia “si sta imponendo grazie alla capacità di innovazione dei suoi produttori che hanno puntato, soprattutto, sulla distintività e sul legame con il territorio e la cultura locale – concludono da Coldiretti – per vincere la competizione sul mercato globale, facendo concorrenza a territori storicamente imbattibili, grazie alla popolarità internazionale di eccellenze varietali uniche e con il successo di vini DOP quali il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Salice Salentino e il Castel del Monte, per citarne solo alcuni, che hanno fatto del settore vitivinicolo pugliese il riferimento per vocazione, capacità di raccontare e promuovere al meglio il territorio con l’enoturismo”.







