Gli spaghetti all’assassina rientrano fra le ricette italiane più ricercate al mondo. La sorpresa arriva dall’ultima indagine del sito Affidabile.org, che individua le tendenze rispetto alle ricerche globali sul cibo italiano. I dati sono stati rilevati tramite Google Trends e il periodo di riferimento copre l’arco temporale che va da gennaio 2004 a marzo 2025, prendendo in considerazione tutti i paesi del mondo, Italia inclusa. Polpette, salsicce e condimento sono gli ingredienti più cercati come base per i piatti, mentre tra le ricette più digitate ci sono le fettuccine Alfredo, la pasta alla carbonara e la focaccia, insieme a ossobuco alla milanese, ragù alla bolognese e spaghetti all’assassina. Pizza a parte, che resta sempre l’emblema della cucina italiana. Si può parlare a tutti gli effetti di nuovo tormentone della cucina barese e non solo, che è riuscito a scalzare dalle ricerche web altri piatti simbolo della Puglia, come le orecchiette con le cime di rape. Oggi non si può dire di essere stati a Bari senza aver mangiato almeno una volta gli spaghetti all’assassina, piatto che ha conquistato una fama pressoché internazionale anche grazie alla fiction Rai “Le indagini di Lolita Lobosco”, tratta dai romanzi di Gabriella Genisi.
In realtà la ricetta originale nasce nel 1967 nelle cucine del ristorante Al Sorso Preferito, a Bari. Siamo in via Vito Nicola De Nicolò, a pochi passi c’è il lungomare Araldo di Crollalanza. Secondo una prima ricostruzione, i titolari del locale trovarono la ricetta acquisendo gli ambienti adiacenti al primo nucleo del ristorante, un’ex rosticceria. Sul muro di quella cucina avrebbero trovato un foglio con questa bizzarra preparazione che, rifatta dagli chef del Sorso, venne trasformata in un piatto così buono da metterlo in carta. Ormai è acclarato che a inventare gli spaghetti all’assassina sia stato lo chef foggiano Enzo Francavilla, quasi per caso. E ora, è il caso di dirlo, quella sua trovata ha fatto il giro del mondo.







