Ci potrebbe essere ancora una volta la volontà di intimidire la Polizia Locale di Terlizzi nel rogo che ha gravemente danneggiato la residenza di campagna della vicecomandante Maria Santeramo, lungo la strada provinciale 107 che unisce la città dei fiori alla vicina Giovinazzo. L’incendio è divampato per cause ancora in via d’accertamento (ma la pista dolosa sembra la più probabile) intorno alla mezzanotte tra l’1 ed il 2 maggio, sebbene la notizia sia stata diffusa solo nella tarda serata di ieri. Le fiamme hanno devastato una porzione consistente dell’abitazione della vicecomandante, ancora sotto shock per l’accaduto.
Sul rogo indagano in coordinamento i Carabinieri della Stazione di Giovinazzo, nel cui territorio ricade l’immobile, e quelli della Tenenza di Terlizzi. Nel mirino dei militari dell’Arma particolari che possano far risalire ad eventuali autori di un gesto che, se confermato, farebbe il paio con gli pneumatici tagliati ad un’agente della Polizia Locale del comando di viale Pacecco qualche mese fa. E che a Terlizzi qualcosa non stia andando per il verso giusto, lo dimostrerebbero anche altri incendi di attività commerciali su cui sono ricadute le attenzioni degli organi sovracomunali e dell’antimafia.
Nelle scorse ore solidarietà piena è stata espressa a Maria Santeramo da tutta l’amministrazione comunale terlizzese guidata da Michelangelo De Chirico, dal sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, e dal presidente della massima assise comunale, Giampaolo Sigrisi. Non è più momento di silenzi a Terlizzi, ma di compattarsi per difendere il lavoro di chi tutela le istituzioni cittadine ed è rappresentante dello Stato. “L’episodio, su cui i carabinieri stanno indagando con l’ipotesi di un atto doloso, rappresenta un fatto di estrema gravità – sottolinea il sindaco De Chirico – che colpisce non solo la viceomandante e la sua famiglia, ma l’intera comunità terlizzese e il corpo della polizia locale”.








