Le pistole giocattolo le vincono al tiro a segno. Scelgono quelle, e non peluche o altri premi. Poi, scartano velocemente la confezione, la buttano a terra e sono pronti: a giocare, o a mimare quello che vedono altrove. Le giostre presenti in zona porto durante i giorni dei festeggiamenti per San Nicola, a Bari, hanno visto questa scena ripetersi numerose volte: lo testimoniano le decine di confezioni di pistole giocattolo abbandonate per terra, e pure i bambini che le impugnano. A volte, fra gli sguardi compiaciuti dei giovani genitori. Non lo fanno solo i bambini, però: anche ragazzi più grandi andavano in giro con quelle pistole, che solo il tappo rosso all’estremità conferma non essere autentiche. Sia al luna park al porto, che ai punch ball in piazza Diaz. È moda, si direbbe, si divertono. Ma l’immagine non è delle migliori: denota il confine sottile che passa dal gioco alla violenza, dall’emulazione alla realtà. Perché oggi sono pistole giocattolo, domani chissà.







