Distante di nome e di fatto. Nel giorno della celebrazione del prelievo della Sacra Manna di San Nicola, il priore della Basilica ha agito in modo tutt’altro che inclusivo, uno dei principi più cari alla chiesa. Noi di Telebari e tante altre emittenti, ci siamo trovati ieri in una situazione davvero inattesa, visto che è stato impedito a giornalisti e operatori di riprendere un rito molto caro ai devoti del santo patrono della città.
Tutto questo perché la Basilica ha concesso a un’altra emittente l’esclusiva della trasmissione dell’evento. Ci può anche stare, ma padre Distante e chi collabora con lui dovrebbe sapere che per avvenimenti di questo tipo, peraltro in un giorno di festa religiosa e popolare, il segnale dovrebbe essere messo a disposizione di chiunque. E laddove non fosse possibile, andrebbe data la possibilità anche alle altre emittenti di riprendere liberamente l’evento. Ed invece noi e gli altri ci siamo trovati confinati in una zona dove non è stato possibile esercitare con modalità almeno dignitose il sacrosanto diritto di cronaca, tant’è che siamo stati costretti a riprendere maldestramente l’evento attraverso le immagini proiettate da uno schermo. E chi provava a fare qualcosa di diverso, è stato addirittura oggetto di attenzioni da parte delle forze dell’ordine. Il tutto mentre centinaia di fedeli hanno avuto la possibilità di filmare i momenti salienti della celebrazione in una posizione decisamente più privilegiata della nostra.
L’Ordine dei Giornalisti, in una nota congiunta con Assostampa, sottolinea come sia stato impedito il diritto di informazione su una celebrazione che ha grande valore religioso e per la città di Bari. Nello stesso comunicato propone alla Pontificia Basilica un incontro con tv e fotoreporter per concordare una modalità di lavoro comune che garantisca ai cittadini il diritto di essere informati in occasione di eventi di grande rilevanza sociale.






