Nuove figure in grado di assistere i pazienti ma soprattutto una presenza più ampia sul territorio. Sono i punti principali del nuovo accordo integrativo regionale che riscriverà, a partire dal prossimo primo giugno, il ruolo dei medici di base. Regione Puglia ha infatti trovato l’intesa con i sindacati: il contenuto del nuovo accordo è stato approfondito durante l’assemblea regionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale pugliese.
L’accordo vedrà quindi i medici pugliesi lavorare 12 ore al giorno nei Presidi territoriali assistenziali o nelle sedi delle aggregazioni funzionali territoriali. I camici bianchi non assisteranno più solo i propri pazienti, ma garantiranno una presenza più ampia, e saranno pagati sulla base delle ore effettivamente assicurate e certificate dal sistema informativo Edotto. Per potenziare il sistema saranno anche assunti nuovi infermieri per supportare i medici e potenziare i servizi di assistenza sul territorio, soprattutto per essere disponibili per più ore anche a domicilio, per seguire meglio i pazienti fragili o con malattie croniche. Uno degli obiettivi è quello di ridurre le richieste di esami specialistici, evitando di appesantire le liste d’attesa.






