Un gruppo di persone segue con attenzione lo spoglio. Un maxischermo nell’atrio dell’Ateneo mostra le operazioni. Il primo round per l’elezione del nuovo Rettore dell’Università di Bari si conclude senza il raggiungimento della maggioranza assoluta ma con il direttore del dipartimento di Fisica Roberto Bellotti in testa con più di 601 voti ponderati. Il risultato maturato richiederà almeno un altro turno i prossimi mercoledì e giovedì, cui potrebbero partecipare tutti i 6 candidati. Come immaginabile il più votato non ha raggiunto la quota di 984,279 voti, necessaria per vincere già a questa tornata. Se neanche la prossima settimana si raggiungerà questo risultato sarà poi necessario un ballottaggio tra i primi due che avranno ricevuto più voti. A questa prima votazione, intanto, hanno raccolto, dietro Bellotti, 556 voti Nicola Decaro, direttore di Veterinaria, 402 Danilo Caivano, professore a Informatica, e di seguito Alessandro Bertolino, direttore di Biomedicina Tralsazionale e Neuroscienze, con 164, Paolo Ponzio direttore di Ricerca e Innovazione Umanistica, con 126 e Luigi Palmieri direttore di Bioscienze con 88 voti. Va detto che non tutte le preferenze espresse hanno lo stesso valore. Allo spoglio dell’urna blu di docenti e studenti, ha fatto seguito quello dell’urna rossa del personale tecnico amministrativo, il cui peso è inferiore a quello degli altri voti. Se così non fosse stato Decaro si sarebbe ritrovato in testa con 926 preferenze. Le prossime saranno giornate di trattative per capire dove convergeranno i voti nella nuova votazione. L’ultima volta, con un regolamento elettorale diverso, si era arrivati all’elezione del nuovo rettore solo dopo la quarta tornata.






