La Puglia, per il quinto anno consecutivo, si conferma prima in Italia per qualità delle acque di balneazione: eccellenti per il 99,7%, proprio come emerso anche nel report di 12 mesi fa. Sul podio ci sono pure Friuli Venezia Giulia (99,6%) e Sardegna (98,7%). In termini assoluti, invece, le regioni con più chilometri di costa di qualità “eccellente” sono Sardegna (1.391 km), Puglia (880 km), Calabria (621 km). I dati, rilevati dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, sono stati resi noti da Arpa Puglia.
“I dati diffusi dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente confermano, ancora una volta, l’eccellenza delle acque di balneazione della Puglia – dichiara Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia -. Con il 99,7% delle acque classificate nella massima categoria qualitativa, la nostra regione si colloca al primo posto a livello nazionale per il quinto anno consecutivo. È un risultato di cui andiamo orgogliosi, frutto del lavoro rigoroso e continuo svolto da Arpa Puglia, in collaborazione con la Regione, il sistema dei controlli ambientali e tutte le istituzioni coinvolte nella tutela del mare. Questo importante traguardo non è un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a rafforzare l’alleanza tra cittadini, istituzioni, imprese e comunità scientifica per proteggere il nostro patrimonio marino”.
“Questo riconoscimento – aggiunge il presidente della Regione Michele Emiliano – è anche uno stimolo a proseguire con determinazione sulla strada della sostenibilità, della tutela ambientale e della valorizzazione delle nostre coste. Le nostre acque limpide e sicure rappresentano un patrimonio prezioso, da proteggere e tramandare alle future generazioni”. Lo 0,3% di acque di balneazione in classe di qualità “non eccellente” in Puglia riguarda i seguenti siti: “Foce Fiume Lauro” (30 m a sinistra) nella laguna di Lesina, “Fogna Cit.na Molfetta (500 m a sud)” lungo il litorale dell’omonima cittadina e “Spiaggia libera Ginosa Marina-Fiume” in provincia di Taranto, tutti e tre classificati in qualità comunque “buona”. Il primo dei tre siti citati è relativo a un’acqua di transizione (nella fattispecie la laguna di Lesina), gli altri due riguardano le acque marino-costiere (lungo il litorale di Molfetta e di Ginosa Marina).
Per la Puglia è un risultato che riempie d’orgoglio. E diventa una campagna social della Regione e Pugliapromozione, in italiano e in inglese, dal titolo “Puglia, mare più pulito d’Italia – Puglia, Italy’s clearest waters”. “Tutelare l’ambiente, proteggere e conservare la biodiversità, garantire la presenza di acqua e aria pulite, limitando sempre di più i danni da inquinamento – ha dichiarato il presidente della Regione Michele Emiliano – sono aspetti per noi fondamentali. Per il quinto anno consecutivo, la Puglia si conferma ai vertici nazionali per la qualità delle acque di balneazione. È un risultato che ci inorgoglisce e che premia l’impegno costante di Arpa Puglia, degli assessorati all’Ambiente e al Turismo, di Pugliapromozione, di Aqp e di tutti quei pugliesi che ogni giorno si prendono concretamente cura del nostro territorio”.
“Dobbiamo proseguire con determinazione – ha concluso Emiliano – sulla strada della sostenibilità, della tutela ambientale e della valorizzazione del nostro prezioso patrimonio naturale”. “La Puglia, con le sue acque limpide e incontaminate, si conferma ancora una volta come un esempio di grande attenzione e rispetto per l’ambiente – ha sottolineato l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani – I dati parlano chiaro: il 99,7% delle acque è considerato eccellente e questo dato è il risultato tangibile di un impegno costante e collettivo, che si traduce in salute e benessere per le nostre comunità pugliesi e per tutti coloro che scelgono di visitare questa splendida regione. Siamo giunti al quinto anno consecutivo di questa eccellente affermazione – ha proseguito l’assessora Triggiani – che inizia ad essere non più straordinaria ma parte della nostra consuetudine”. “La straordinaria qualità del mare pugliese non è solo un patrimonio naturale, ma rappresenta anche un asset strategico per il territorio, l’economia e l’identità regionale. Contribuire a questo prestigioso risultato, grazie alla qualità delle acque trattate dai depuratori gestiti da Acquedotto Pugliese, è per noi motivo di grande orgoglio”, ha evidenziato Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese”. “Turismo e tutela dell’ambiente devono convivere. In Puglia è già così. Se una parte consistente (dal 25 al 40%) dei turisti balneari in Puglia ritorna dopo esserci già stata ciò vuol dire, senza giri di parole, che trova il nostro mare incantevole”, ha affermato Vito Bruno, direttore generale Arpa Puglia”. “Il mare di Puglia rappresenta circa 3 milioni di arrivi turistici – ha evidenziato Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione – Si stima che circa il 25-40% dei visitatori del turismo balneare in Puglia siano “repeater”, una risorsa strategica per la destagionalizzazione e la fidelizzazione”.







