La corsa della Puglia al Premio Strega 2025 non è finita. Nella cinquina dei finalisti che concorrono al riconoscimento più importante della letteratura italiana, resta una casa editrice pugliese: è Terrarossa, che entra in finale con l’acclamato “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” di Michele Ruol (già premio Megamark). Termina la corsa dell’esordiente barese Elvio Carrieri, che era arrivato nella dozzina con il suo primo romanzo “Poveri a noi” (Ventanas); allo stesso modo, si fermano gli altri editori pugliesi, ossia i salentini Manni (con Renato Martinoni e “Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia”) e Laterza (con Giorgio van Straten e “La ribelle. Vita straordiaria di Nadia Parri”). La cinquina che ambisce al titolo è composta da Andrea Bajani con “L’anniversario” (Feltrinelli), Paolo Nori con “Chiudo la porta e urlo” (Mondadori), Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (Rizzoli), Nadia Terranova con “Quello che so di te” (Guanda). Ruol si è classificato quarto, staccando il ticket per la cinquina con 180 voti. La finale sarà il 3 luglio al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.







