Un’impresa agricola e 26 case, sequestro di due milioni a pluripregiudicato della Bat

Con i proventi delle sue attività, aveva accumulato un patrimonio ingente: 26 immobili, un’impresa agricola e diverse disponibilità finanziarie intestate a prestanome. La Direzione investigativa antimafia ha dato esecuzione a un decreto di sequestro (emesso dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione), a carico di un noto pluripregiudicato attivo nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Si chiama Pasquale Boccuto, ha 45 anni ed è di Canosa.

Le indagini, condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e scaturita da una precedente indagine di polizia giudiziaria del Commissariato di Canosa, hanno consentito di dimostrare come l’uomo, un soggetto socialmente pericoloso in quanto già condannato per reati in materia di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi (questi ultimi due aggravati dal metodo mafioso), abbia accumulato un patrimonio di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco.

La ricchezza accumulata dal pluripregiudicato sarebbe il frutto dell’impiego di proventi di attività delittuosa, e si compone di 26 immobili (fra cui un intero complesso nel centro storico di un comune della sesta provincia), un’impresa operante nel campo agricolo e diverse disponibilità finanziarie, formalmente intestate a prestanome ma riconducibili al pluripregiudicato, per un valore complessivo stimato in circa 2 milioni di euro.

 

 

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