Avrebbe adescato online un uomo in condizioni di fragilità e, dopo essersi procurata una sua fotografia intima, avrebbe avanzato ripetute richieste di denaro, minacciando di diffondere l’immagine e di mostrarla ai familiari. Con le accuse di atti persecutori, estorsione e revenge porn, aggravati dall’aver agito con strumenti informatici e telematici e in danno di una persona con disabilità, una donna di 46 anni della provincia di Foggia è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia.
Le indagini della polizia, avviate a seguito della denuncia della vittima, avrebbero permesso di ricostruire – spiega una nota diffusa dalla questura – una condotta persecutoria ed estorsiva protrattasi da marzo a ottobre 2026. Attraverso le minacce, la donna sarebbe riuscita anche ad ottenere dalla vittima una somma di denaro rilevante. In più occasioni, inoltre, avrebbe contattato i genitori della vittima, ricorrendo a falsi pretesti per esercitare ulteriori pressioni nei suoi confronti. Gli accertamenti hanno consentito di documentare sia i versamenti sia i messaggi attraverso cui venivano formulate le richieste.







