“Rieccoci di nuovo: primo incendio della stagione, purtroppo siamo sicuri che ce ne saranno molti altri”. La segnalazione arriva a Telebari dai residenti del quartiere Sant’Anna. Ieri pomeriggio, nelle campagne adiacenti via Mimmo Conenna, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per scongiurare danni alle palazzine della zona. Con loro c’erano anche gli agenti della Polizia Locale, impegnati a mettere in sicurezza l’area. Fiamme alte e fumo ben visibile anche a distanza, con il maxi rogo di sterpaglie che ha tenuto banco per diversi minuti.
Non una novità assoluta per il quartiere. Tutt’altro. Come del resto sottolineano i residenti, ormai quasi rassegnati all’idea di dover fare i conti con mesi decisamente roventi. Lo scorso anno una segnalazione simile era arrivata nella seconda metà di maggio. L’anno prima, nel 2023, un incendio ancora più grosso, a fine agosto, aveva portato i pompieri a chiudere la strada, in quel caso via Fratelli Prayer, per operare in maniera ancora più rapida ed efficace. Un problema atavico, dettato forse anche dall’incuria che regna nell’area (non più) verde del rione, che pare non conoscere soluzione.
Sant’Anna, però, non è l’unica zona della città alle prese con la delicata questione relativa alle sterpaglie che bruciano. Nella serata di ieri, infatti, già dalle 21 e almeno fino a mezzanotte, un vasto incendio si è sviluppato nelle campagne attorno allo stadio San Nicola. Il rosso intenso delle fiamme ha illuminato la zona dell’impianto sportivo in maniera davvero impressionante. La puzza di bruciato ha bussato poi alle finestre aperte – per via del caldo, ovviamente – di centinaia di appartamenti da Bari a Bitritto, da Modugno a Palo.







