In Puglia continuano a lavorare solo 199 medici del 118, su una dotazione complessiva prevista di 530 professionisti. Una situazione gravissima di carenza di personale nella medicina dell’emergenza-urgenza regionale che rischia di peggiorare nella stagione estiva, a causa del caldo e dei flussi turistici che porteranno sempre più persone sul territorio. Ed è per questo che la Regione, in accordo con le aziende sanitarie locali e il plauso delle organizzazioni sindacali per la riorganizzazione straordinaria del 118, ha messo in campo incentivi economici per i medici del 118 che nel corso della stagione faranno del lavoro straordinario.
Trenta euro per ciascuna ora oltre la 164esima, è questo il bonus che riceveranno gli operatori sanitari che dallì1 luglio al 30 settembre 2025 decideranno di prestare servizio oltre il monte previsto dal contratto nazionale. Il documento è stato siglato questa mattina presso l’assessorato al Welfare in via Gentile, alla presenza del vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla sanità, Raffaele Piemontese.
Il compenso aggiuntivo sale per il personale del 118 che agisce in zone territorialmente critiche, come il Gargano, i Monti Dauni o le Isole Tremiti: in questo caso i medici arriveranno a guadagnare fino a 78 euro per ciascuna ora extra. Il piano promuove anche la trasformazione delle ambulanze “Victor” in “India”, con medici e infermieri a bordo, per assicurare un servizio più qualificato e una continuità dei soccorsi su tutto il tessuto regionale.
Questioni chiave di un accordo ponte tra Regione, Asl e sindacati, che rappresenta solo un primo passo di una strada tutta in salita, per garantire a residenti pugliesi e turisti un sistema di emergenza efficiente, omogeneo e all’altezza delle sfide sanitarie.






