Esistono due Puglie: quella abitata e quella disabitata. Perché se da un lato i turisti prendono d’assalto Bari e le altre città pugliesi, dall’altro sono in molti a ripopolare le ghost town del tacco d’Italia. Luoghi abbandonati ma nel mirino dei viaggiatori alla ricerca di posti lontani dall’overtourism, preferendo i silenzi dei borghi spettrali che non hanno niente in comune con la Puglia turistica che conosciamo oggi.
Partiamo dalla Capitanata, costellata di paesi fantasma come il Rione Fossi, un borgo di origine romana al confine con la Campania. Il rione fu colpito da un terremoto nel 1930. Le finestre e le porte spalancate sembrano voler dire: “Guardate pure, tanto non c’è nessuno”. Eppure internet testimonia che qualcuno ci sarebbe eccome. Sono tanti i fotografi che hanno scelto il paese foggiano e gli scheletri dei suoi edifici come musa, ma anche i curiosi che vorrebbero soltanto passare una giornata alternativa immortalandosi tra le rovine e postando le foto sui social. Sul Rione Fossi piovono anche le recensioni positive sui motori di ricerca. Un utente ha scritto recentemente: ”Un luogo imperdibile”.
Ora ci spostiamo nel cuore del Salento dove un muro di cinta abbraccia Monteruga, un villaggio rurale sorto nel ventennio fascista e che adesso è la meta preferita dai ghostbusters. La frazione avrebbe toccato persino gli 800 abitanti. La sua storia però termina nei primi anni 80 a causa della privatizzazione dell’azienda agricola omonima. La successiva diaspora dei lavoratori e delle loro famiglie ha portato Monteruga ad essere presa di mira dai vandali. I segni del loro passaggio sono ancora ben visibili, insieme a quelli di chi un tempo abitava in quelle mura. Questa ghost town piace molto anche ai travel influencer e anche ad un gruppo numerosissimo di ciclisti che ha rianimato la piazza principale nelle ultime settimane, sotto l’ombra della croce di quella chiesa dedicata a sant’Antonio Abbate.
Tanti altri villaggi disabitati come Roca Nuova, San Nicola Imbuti e Balsignano sono una silenziosa testimonianza di un’altra Puglia e attendono che per loro venga scritto un finale diverso. Per il Rione Fossi c’è stata anni fa la candidatura dalla Regione Puglia ad un progetto del Pnrr per un turismo “sostenibile e alternativo”, mentre Monteruga ha avuto un vincolo del ministero in quanto sito “di interesse particolarmente importante”. L’ex Presidente del Palermo Calcio Maurizio Zamparini è stato proprietario del villaggio salentino fino alla sua morte, avvenuta nel 2022. Il suo desiderio era quello di realizzare un insediamento turistico, ma il progetto non andrà mai in porto. C’è chi apprezza vedere quelle strade tornare a popolarsi, e chi invece chiede rispetto per quelli che definiscono “posti sacri”.







